Se sei stato contattato da una società di recupero crediti, devi essere al corrente di quali poteri abbia e cos’è in grado di fare, partendo dalla differenza con una società acquirente dei crediti.
Non badando alle minacce, ai modi poco cordiali e alle intimazioni perentorie, capiamo come può realmente agire una società di recupero crediti e quale sia la differenza con una società acquirente dei crediti. Come già il nome suggerisce, una società di recupero crediti ha il compito di riscuotere i pagamenti che i debitori devono avanzare nei confronti di altre aziende, normalmente clienti della società di recupero.
Di solito un’azienda non è titolare del diritto di credito, dunque non può agire in Tribunale contro il debitore. E’ proprio per questo che ci si rivolge ad una società di recupero: quest’ultima è espressamente autorizzata tramite un mandato specifico oppure acquista il credito.
E’ bene fare distinzione tra società di recupero crediti e società acquirente del credito. Talvolta le società di recupero crediti lavorano con metodi stragiudiziali in quanto non sono autorizzate con mandato specifico. Significa che, nel quotidiano, si occupano di inviare lettere di diffida, solleciti di pagamento e chiamare telefonicamente il debitore. Si tratta di metodi che hanno l’unico scopo di incitare la persona a saldare il proprio debito. La società di recupero crediti opera pertanto come mandataria di una società concessionaria. Quest’ultima, al contrario, può agire legalmente nei confronti del debitore.
Può accadere che la società creditrice venda il credito ad una terza società mandataria, la quale lo acquista ad un prezzo inferiore (ad esempio, del 30%) e ne diventa titolare, potendo agire giudizialmente contro il debitore, che verrà informato del passaggio tramite raccomandata. Questa differenza rende importante saper distinguere la società di recupero da una società acquirente o cessionaria: la prima non può avanzare azioni legali. Se un debitore non paga la società di recupero crediti, quest’ultima restituisce la pratica alla società creditrice che l’aveva delegata e procede con le mosse giudiziarie. Normalmente, situazioni del genere culminano con una richiesta di un decreto ingiuntivo al giudice. Vedi anche come viene inviata la comunicazione di prossimo pignoramento.
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