Non solo ADI: a maggio si attendono le nuove ricariche per il supporto per la formazione e il lavoro, l’altro misura INPS alternativa. Ecco quando arriveranno i pagamenti
Non solo l’assegno di inclusione: gli ex beneficiari del reddito di cittadinanza attendono il mese di maggio anche per quanto riguarda la mensilità del supporto per la formazione e il lavoro. L’RdC è stato infatti suddiviso in due misuri differenti in questo 2024, con requisiti e condizioni differenti. L’SFL è stato realizzato in realtà come forma alternativa all’ADI: chi non può ottenerlo poiché impossibilitato per assenza di un bambino, minore o anziani, può comunque avere l’altra misura previdenziale di sostegno.
Si parla di un assegno mensile di 350 euro dalla durata di 12 mesi. Spetta a chi vive una situazione economica purtroppo infelice e che ha un’età compresa tra i 18 e i 59 anni. Se non vi sono le condizioni per poter avere l’assegno di inclusione, si può far domanda per questa secondo aiuto INPS purché si abbia un limite ISEE di non oltre 6.000 euro. Il pagamento, però, a differenza dell’RdC, non è a prescindere ma è legato alla partecipazione effettiva ad attività formative, di qualificazione o orientamento professionale.
E così come per l’ADI, bisogna sottoscrivere il patto di attivazione digitale. Senza altrimenti non si può beneficiare del contributo INPS. Ma quando verrà pagato l’SFL a maggio? Sulla stessa lunghezza d’onda dell’assegno di inclusione, le date di riferimento sono due e una a metà mese e l’altra a fine. Parliamo del 15 maggio per coloro che hanno perfezionato l’istanza nel precedente mese di aprile e che attendono la prima ricarica, mentre appuntamento il 28 maggio per tutti gli altri. Occhio tuttavia a regolarizzare la propria posizione.
La mancata iscrizione a percorsi di istruzione infatti, anche con domanda eventualmente accolta e pagamento pronto, comporta la non erogazione del beneficio. Quindi guai a sottovalutare l’importanza dei corsi di riferimento pur avendo tutti i requisiti economici e la certezza di potervi rientrare: i soli requisiti non basterebbero. Come si apprende sul sito INPS, possono accedere all’SFL anche i componenti dei nuclei famigliari che già ricevono l’assegno di inclusione, purché non siano calcolati nella scala di equivalenza specifica per l’ADI.
Per l’SFL vale lo stesso principio dell’ADI per gli acquisti vietati, ovvero i seguenti:
Inutile anche provarci. Anzi: meglio non farlo. Non solo porterebbe a nulla di buono, ma in più rischierebbe di far bloccare il beneficio erogato dall’INPS. Le erogazioni sono solo per necessità primarie, non sfizi o vizi.
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