Economia

Segna queste date sul calendario: sono le prossime scadenze fiscali da non dimenticare

Ci sono diverse date da segnare sul calendario per evitare di dimenticare le varie scadenze fiscali nel 2024. Ecco quali sono.

Il 2024 porta con se tante scadenze fiscali che non bisogna assolutamente dimenticare per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze con il Fisco. Proprio per questo è importante segnare sul calendario alcune date.

Ci sono diverse scadenze fiscali da rispettare nel 2024 – Codiciateco.it

Di seguito vi sveliamo nel dettaglio quali sono tutte le scadenze relative all’anno 2024. Tra le varie incombenze, infatti, può capitare di dimenticarne alcune e per evitare che ciò accada vi forniamo un elenco dettaglio di quelle più importanti.

Scadenze fiscali 2024, le date da segnare sul calendario

Per prima cosa, è da citare la scadenza relativa all’acconto Irpef nel caso dei lavoratori autonomi e dunque titolari di partita IVA che abbiano dichiarato compensi inferiori o uguali a 170mila euro. In particolare, la scadenza è fissata al 16 gennaio e vale sia per coloro che vogliono pagare l’Irpef in un’unica rata, sia per quelli che invece vogliono dilazionare il pagamento in 5 rate.

E’ importante evitare di dimenticare le scadenze fiscali 2024 – Codiciateco.it

Sempre il 16 gennaio, peraltro, scade il termine ultimo per pagare l’imposta sugli intrattenimenti e la Tobin Tax. Ma non è finita qui dal momento che a gennaio, in particolare il 31, scade il termine per l’invio dei dati riguardanti le spese sanitarie effettuate durante il secondo semestre del 2023.

Ancora, entro il 30 aprile è necessario compilare le pagelle fiscali al fine di consentire la raccolta di tutti i dati e dunque la formulazione della proposta di concordato preventivo biennale. L’Agenzia delle Entrate, inoltre, sempre entro la predetta data mette a disposizione, anche per coloro che risultano essere titolari di partita IVA, i dati della dichiarazione precompilata.

Da non dimenticare è anche la scadenza fissata per il 30 giugno per l’avvio della rivalutazione dei terreni e delle quote negoziate e non, nonchè per i bene che risultino posseduti fuori dal regime d’impresa. Tale scadenza peraltro riguarda sia la prima rata che la perizia.

In riferimento al termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap, esso è stato fissato al 30 settembre di quest’anno e dunque non più al 30 novembre. Mentre proprio quest’ultimo mese cade la scadenza per la comunicazione degli importi e dei costi sostenuti durante il 2021 da parte dei lavoratori autonomi in regime forfettario. In ultima analisi, il 16 dicembre è stato previsto previsto il termine per il versare la rata delle imposte a saldo e acconto che risultino dalle dichiarazioni dei redditi e dall’Irap.

Sabrina Pesce

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