Riciclare non è solamente un atto di bontà e consapevolezza nei confronti del futuro dell’ambiente e della popolazione: si ha diritto persino ad un bonus.
Per chi ricicla, il 2024 prevede un bonus: è un codice tributo che permetterà di riscuotere delle somme. Ridurre l’inquinamento ambientale è ormai un obiettivo d’importanza focale per un numero sempre maggiore di privati ed aziende.
La legge numero 145 del 30 dicembre 2018, con l’articolo 1, comma da 73 a 77, ha previsto un credito premio per chi si è distinto da un punto di vista del riciclaggio. Nonostante gli anni di ritardo, ora l’Agenzia delle Entrate tramite la Risoluzione 12/E del 2024 ha istituito l’agevolazione per i meritevoli. Sarà il Ministero per l’ambiente e la sicurezza energetica a comunicare all’Agenzia delle Entrate la lista dei soggetti aventi diritto a ricevere il sostegno economico e l’ammontare di quest’ultimo. Ogni beneficiario potrà visualizzare l’importo nel proprio Cassetto Fiscale, nell’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Chi ha diritto a ricevere il bonus per riciclaggio, otterrà un credito di imposta che può essere usato esclusivamente in compensazione del modello F24 con il codice tributo “7065”, denominato “credito d’imposta per l’acquisto di prodotti riciclati o imballaggi compostabili o riciclati di cui l’articolo 1, comma 73, della legge del 30 dicembre 2018, numero 145”. Il codice apparirà nella sezione “Erario”, nella colonna dedicata agli importi a credito compensati, associato all’anno di riconoscimento del credito indicato con il formato AAAA. Ovviamente, quando viene elaborato il modello F24, verrà effettuato un controllo sul reale importo maturato dal beneficiario, per non incappare in percezioni non veramente spettanti.
L’importo è destinato alle imprese che negli anni precedenti hanno avanzato richiesta del bonus poiché si sono distinte nell’uso di packaging ecosostenibile, uno dei contributi che un’azienda può fornire per collaborare nella lotta contro l’accumulo eccessivo di rifiuti e l’impatto ambientale legato agli imballaggi. Verrà in aiuto nell’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti da raccolte differenziate degli imballaggi in plastica, di imballaggi biodegradabili e compostabili (in conformità con la normativa UNI EN 13432:2002) o derivati dal riciclaggio di carta e alluminio. Questo credito corrisponderà al 36% delle spese sostenute.
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