Se percepisci l’ADI puoi fare questo per guadagnare subito di più. Un aiuto prezioso che può rivelarsi particolarmente utile per fronteggiare la situazione precaria.
Il 2024 è certamente l’anno dell’assegno di inclusione ovvero del beneficio riconosciuto agli italiani in possesso di determinati requisiti. Un aiuto che sta allietando le sorti di numerose famiglie, molte delle quali ex percettori del reddito di cittadinanza. E’ noto a tutti ormai che l’ADI ha praticamente sostituito il reddito di cittadinanza che non esiste più. Sebbene però ne abbia voluto il Governo perfezionare i requisiti per consentire quindi di destinare le somme a chi veramente ne ha bisogno.
Per questo motivo infatti l’ADI è riconosciuto alle famiglie al cui interno ci sono dei componenti quali minori over 60 o persone affette da disabilità. Si sa che l’ammontare dipende dal requisito economico determinato dalle schede di equivalenza valutate al momento della presentazione della domanda. Ma sorge dunque un quesito: è possibile aumentare la somma spettante? A quanto pare la risposta è affermativa.
Partendo dal requisito prettamente economico, per poter accedere all’assegno di inclusione bisogna presentare un ISEE che abbia un importo al di sotto della soglia limite, ossia dei 9.360 euro annui. L’ISEE da presentare dev’essere tassativamente quello aggiornato ed idoneo ad attestare la situazione economica del nucleo familiare nei due anni precedenti. Ma cosa succede se negli ultimi due anni la condizione familiare è peggiorata? C’è comunque un modo per dichiararlo, anzi è un ottimo stratagemma per poter attestare questa situazione peggiorata.
In questi casi si può così accedere all’ADI ma può anche verificarsi che se ne aumenti l’importo. Quello che si consiglia è presentare un ISEE corrente. Tuttavia se la variazione patrimoniale e reddituale è di scarso valore, non conviene procedere. Fino al 25% infatti non c’è più tempo per richiedere l’ISEE aggiornato. Se invece questa variazione supera il 25% vi è tempo fino al 31 dicembre per presentare l’ISEE corrente.
Quindi precisando, la tempistica è tale se la variazione è di tipo patrimoniale ed è superiore al 20% rispetto all’ISEE del 2023. O ancora la variazione è di tipo reddituale ed è superiore al 25%, o si verificano entrambe le condizioni. La variazione patrimoniale è quella che interessa i beni immobiliari o mobiliare della famiglia. Tuttavia bisogna considerare prima di procedere con la presentazione dell’ISEE corrente se conviene farlo.
«Un contenitore di carta che rivoluziona il modo di servire il cibo»: così Seda International…
Il Regno Unito non è più solo un mercato da osservare da lontano per Stm.…
Il sole si riflette sulle onde tranquille di Porto Cervo, mentre l’adrenalina monta sulle banchine…
Quando si parla di iPhone 18 Pro e Pro Max, l’occhio cade subito su un…
L’Europa si prepara a cambiare volto sul fronte dell’energia nucleare: dieci mini-reattori di nuova generazione…
Il 21 settembre Vivo alzerà il sipario sulla sua nuova serie X500, e l’attesa è…