Quanto hai maturato di Tfr? Il calcolo non è per nulla difficile: ti indichiamo come fare e dove controllare sulla busta paga
Il Tfr è uno strumento molto prezioso per i lavoratori del nostro Paese, disciplinato dalla legge italiana da oltre 40 anni, che consente di mettere da parte una cospicua somma di denaro. Certo, non è per tutti, essendo dedicato ai lavoratori subordinati del settore pubblico e privato e va anche saputo gestire e conservare.
Non è altro che il Trattamento di Fine Rapporto, ovvero una liquidazione che viene erogata al lavoratore nel momento in cui va in pensione oppure quando un rapporto di lavoro termina. È una parte di retribuzione che viene trattenuta dalla busta paga ogni mese da parte del datore di lavoro che la deve liquidare alla cessazione del rapporto. Ma come capire quanto si è maturato di Tfr fino ad un certo punto? Ti spieghiamo come fare.
Il calcolo del Tfr viene fatto, in generale, alla fine del rapporto di lavoro ma se di tanto in tanto, un lavoratore preferisce fare dei controlli, per capire qual è la somma che ha accumulato fino a quel momento, è bene che abbia in mano gli strumenti adeguati.
Il calcolo è facile e veloce perché basta dividere la retribuzione percepita ogni anno, compresa tredicesima e quattordicesima, per 13,5. Alla somma totale deve essere fatta poi una rivalutazione al tasso fisso del 1,5% in base ai mesi effettivi di lavoro più una percentuale legata all’indice Istat dei prezzi dei beni al consumo.
In generale per rendere più facile la questione, di mese in mese, si può controllare nella parte bassa di ogni busta paga nella quale viene indicata la quota di Tfr che è maturata in quel mese ma anche quella totale raccolta nel tempo fino a quel momento. A volte si può trovare sul cedolino la dicitura “Fondo TFR al 31/12” che indica quanto è stato maturato nell’anno precedente.
Forse in molti non sanno che in alcuni casi si può chiedere l’anticipo del Tfr. È possibile farlo per l’acquisto di una prima casa o anche per eseguire lavori di ristrutturazione come pure per affrontare delle spese sanitarie. Ci sono però delle condizioni necessarie da rispettare e non tutti i lavoratori possono usufruire di questa agevolazione. Si devono aver accumulati almeno 8 anni di lavoro presso la stessa ditta senza superare la richiesta della quota del 70% dell’importo maturato.
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