Economia

Riscatto pensioni 5 anni, ma gli importi di quanto aumentano?

Pensioni: scopri di quanto aumenta l’assegno riscattando cinque anni di contributi, ecco di quanto sarà il ritorno economico previsto.

Di quanto aumentano gli importi- (Codiciateco.it)

Una delle novità di quest’anno è la pace contributiva, si tratta di uno strumento con il quale il lavoratore si può far carico del costo necessario per versare i contributi relativi ai periodi che sono considerati scoperti.

In questo modo sono valorizzati periodi privi di contributi, in alcuni casi vengono anche tagliati i tempi per andare in pensione, infatti si possono aggiungere eventuali contributi per raggiungere quelli minimi. Questa misura tuttavia non è gratuita ed ha un costo a seconda della propria situazione, per questa ragione è importante capire se l’investimento è conveniente o meno.

Pace contributiva, tutte le informazioni

Pace contributiva- (Codiciateco.it)

La pace contributiva, è uno strumento essenziale per raggiungere i requisiti minimi per andare in pensione, ma può essere utilizzata anche come strumento per anticipare questo momento di qualche anno. Chi è interessato però, deve capire quanto sia conveniente investire in base alla propria posizione.

Va di fatto specificato, che il costo sostenuto per la pace contributiva si traduce in aumento della pensione. Come abbiamo detto la somma da sborsare cambia da soggetto a soggetto, ed è influenzata del reddito percepito negli ultimi 12 mesi, su questa retribuzione infatti viene calcolata la relativa aliquota IVS, che per i lavori dipendenti in genere è pari al 33%.

Pace contributiva, quanto costa

Se un lavoratore nell’ultimo anno ha guadagnato 25.000 € e intende fare la domanda per un riscatto, per un periodo pari a cinque anni, per ogni anno dovrà sborsare 8250 € per cinque anni, un costo che però può essere anche la realizzato in 10 anni.  Si ricorda che l’importo minimo per una singola rata, deve sempre essere pari ad almeno 30 €. Secondo quanto previsto dalla pace contributiva inoltre, non può essere detraibile nella misura del 50%.

Dunque decidere di ricorrere o meno a questa soluzione, è una decisione del tutto soggettiva, quel che è sicuro è che gli anni di contributi riscattati, incidono sulla pensione, a patto che siano successivi al 1 gennaio 1996. Viene inoltre applicato un determinato coefficiente che varia in base all’età in cui si ha accesso alla pensione. Tali coefficienti, variano ogni due anni, il prossimo aggiornamento in programma è a inizio 2025, a tal proposito il consiglio è sempre quello di confrontarsi con un esperto.

Noemi Aloisi

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