Economia

Proteste dei cittadini, cosa sta succedendo a chi chiama il contact center INPS

Diverse segnalazioni anche sulla pagina Facebook dell’INPS: sta accadendo uno strano fenomeno a chi telefona al contact center 

Proteste dei cittadini, cosa sta succedendo a molti che telefonano al call center INPS – CodiciAteco.it

Il contact center INPS rappresenta uno dei principali canali di comunicazione affinché i cittadini possano entrare in contatto direttamente con l’istituto nazionale della previdenza sociale. Tale servizio, gratuito da rete fissa e disponibile anche da mobile, è stato realizzare  per fornire assistenza praticamente su tutti i temi che riguardano l’ente previdenziale e dunque pensioni, disoccupazione, maternità, malattia e altre prestazioni sociali. Piuttosto che recarsi direttamente in sede, o in un caf, è possibile fare un passaggio appunto telefonicamente in modo da risolvere dubbi o capire il perché di una problematica come un mancato pagamento o domanda non approvata.

Chiamando, attraverso la voce automatica, è possibile indirizzarsi nella propria area di competenza fino a parlare con uno dei tanti operatori formati per fornire assistenza su questioni spesso anche complete e capaci attraverso i propri monitor di approfondire questioni, date e comprendere possibili sviluppi per le relative pratiche. Questo servizio è particolarmente utile per chi ha difficoltà a utilizzare i servizi online dell’INPS e preferisce un contatto diretto per risolvere i propri dubbi o per chi, pur essendo capace di muoversi in maniera digitale, comunque non è riuscito a ottenere le risposte che cercava. 

Beffa contact center INPS, cosa segnalano i cittadini

Il disappunto dei cittadini verso l’INPS per i problemi col contact center – CodiciAteco.it

C’è un solo problema quando si tratta di questa modalità di interazione: l’attesa. Spesso davvero enorme. Specialmente in alcuni periodi dell’anno, come il boom per i mancati pagamenti del bonus nido o a inizio anno quando l’assegno di inclusione era una novità assoluta in sostituzione del precedente reddito di cittadinanza, bisogna armarsi di parecchia pazienza prima di parlare con un’operazione. E non conviene nemmeno desistere, poiché altrimenti si perde la priorità nel frattempo acquisita e alla prossima telefonata bisogna ripartire da zero.

In genere consigliano di telefonare alle primissime ore del mattino, ma anche da questo punto di vista non è sempre una garanzia poiché sono parecchi i mattinieri o coloro che si prefissano tale chiamata alle prime luci del giorno. La beffa ancor più grande, però, è quando una volta ottenuta la linea comunque non si riesce a interagire con l’operatore INPS per motivi “strani”. A tal proposito si registrano diverse segnalazioni sulla pagina Facebook dell’istituto.

“Ma come è possibile fare tutta la trafila al telefono e poi l’operatore mette il muto e non ascolta? Sono al telefono in muto da oltre 6 minuti e trenta”, segnala un utente indicando anche il numero dell’operatore in questione. “Ah okay allora non sono l’unica! È una vergogna! Quattro telefonate, quattro operatori diversi e tutti fanno così! A una certo punto levano il muto, si sente che smanettano sulla tastiera e riattaccano… Una vergogna totale!”, aggiunge un altro cittadino seguendo l’indicazione.

La risposta dell’INPS alla questione

“Ci dispiace molto per l’esperienza negativa riscontrata. Gireremo una segnalazione specifica a chi si occupa del servizio”, la risposta social dell’INPS alla prima segnalazione. Non mancano anche altre segnalazioni simili e in effetti anche al di là di questa sfera social vengono segnalati alla nostra redazione episodi simili accaduti. Strani silenzi immotivati che inducono a pensare a un problema tecnico, quando in realtà la telefonata è ancora chiaramente attiva. Al malcapitato cittadino, a quel punto, non resta che staccare e ripartire. Sperando di non imbattersi in una nuova tale circostanza…

Pasquale Edivaldo Cacciola

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