Estratto conto da presentare per le detrazioni fiscali: perché serve, quando e come deve essere presentato. La guida completa
È iniziato ufficialmente il periodo dedicato alla dichiarazione dei redditi. Dallo scorso 30 aprile è disponibile, infatti, consultare e scaricare il modello 730/2024 precompilato. A partire dal prossimo 20 maggio sarà poi possibile modificarlo qualora ce ne fosse bisogno.
Tra i vari dati che è necessario inserire ci sono anche quelli dedicati alle spese che danno accesso alle detrazioni fiscali. Per alcune di queste serve l’estratto conto. Vediamo in quali casi e quando è necessario richiederlo per fare le cose a modo.
Come stabilito dalla legge, ormai da diversi anni, per presentare specifiche spese effettuate per le quali è possibile poi richiedere le detrazioni fiscali ed un risparmio sulle imposte da versare, è necessario dimostrare che tali spese sono state davvero effettuate. L’unico mezzo utile è la tracciabilità dei pagamenti e dunque il pagamento effettuato tramite mezzi elettronici.
Solo in pochi casi è possibile pagare in contanti ottenendo comunque le agevolazioni fiscali: per le prestazioni sanitarie presso il Servizio sanitario nazionale o nelle strutture accreditate e per l’acquisto di farmaci.
Per dimostrare il tracciamento dei pagamenti effettuati con carta di credito e bancomat, è necessario richiedere, dunque, l’estratto conto. Non basta al fine delle detrazioni fiscali presentare il semplice scontrino o la ricevuta. Il contribuente è tenuto a presentare una documentazione ufficiale. Vediamo come e quando presentarla.
L’estratto conto è tra i documeti che vanno presentati ai professionisti che eseguono la dichiarazione dei redditi. In questo caso servono le ricevute dei pagamenti effettuati con i mezzi tracciabili: che si tratti di bonifici o spese pagate tramite le carte legate al conto corrente.
Oltre all’estratto conto, c’è da sapere che i documenti utili ai fini delle detrazioni sono anche la ricevuta del bancomat relativa alla transazione, la copia del bollettino postale o del MAV e quella dei pagamenti effettuati con PagoPA.
Una volta consegnata la documentazione per effettuare la dichiarazione, l’estratto conto va conservato per 5 anni al fine di mostrarlo, se richiesto, all’Agenzia delle Entrate che può eseguire controlli a campione.
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