Agitazione in arrivo in Italia con lo sciopero di Poste italiane: annunciato uno stop che andrà a paralizzare il Paese. Ecco quando e i motivi della decisione. Prendere nota dei giorni per evitare spiacevoli imprevisti
Stanno per fermarsi gli uffici di Poste italiane. In tutta Italia. Una situazione in arrivo nei prossimi giorni e che creerà non pochi disagi considerando la centralità di tali sedi per varie commissioni, specialmente per chi sarà ignaro e pianificherà di recarsi presso uno sportello per un qualche tipo di impegno. Che sia per pagare le bollette ma anche prestazioni per libretti postali, pensioni, assegno di inclusione o quant’altro, in uno specifico giorno che sta per giungere, saranno tutti impossibilitati dall’operare.
Nati nel lontanissimo 1862, gli uffici postali hanno gestito inizialmente i servizi postali e telegrafici in monopolio per conto dello Stato. E’ dal più recente 1998, invece, che sono diventati un ente pubblico assumendo più verosimilmente le primissime sembianze per arrivare a intenderli come oggi sono effettivamente. Con l’arrivo della tecnologia e i vari servizi attuabili via app, come la prenotazione del ticket a distanza o il monitoraggio della fila presente, è diventato ancor più semplice e rapido risolvere faccende presso le Poste.
Le Poste, però, ora protestano e dipende da questo il motivo dello stop: sarà sciopero. Una protesta che andrà a paralizzare i servizi per 24 ore. La questione riguarda sia gli operatori di sportello, i consulenti finanziari, i postini e di conseguenza ci saranno problemi anche per lo smistamento per i pacchi Amazon e non solo la cui consegna è prevista da Poste italiane. Lo sciopero è per la volontà dichiarata dal governo di privatizzare le Poste. I sindacati si oppongono “contro la privatizzazione di Poste Italiane che regala i profitti ai privati e socializza i costi e le perdite; che taglia l’occupazione, chiude uffici e servizi ai ceti popolari, prevede la cessione di rami d’azienda”.
Inoltre si leggono i motivi dell’opposizione su questa decisione: “Perché i servizi essenziali devono essere un diritto di tutti i cittadini in eguale misura e qualità; i profitti generati dal sacrificio dei Lavoratori devono rimanere in mano pubblica e non regalati a faccendieri e speculatori”. Il giorno in cui sarà tutto paralizzato sarà il prossimo 21 marzo, di giovedì. E’ bene prendere nota e anticiparsi se ci sono commissioni in programma e di avvisare soprattutto gli anziani che sono soliti svolgere commissioni pressi gli uffici postali e poco inclini a informazioni di questo genere.
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