Buoni fruttiferi postali, tra tutti ce n’è uno in particolare che fa guadagnare più degli altri e anche di parecchio: ecco qual è, come funziona e quanto può dare di rendita
Accantonare una cifra e ritrovarsela, anni dopo, maggiorata. E in molti casi anche di parecchio. In sintesi è questo il senso dei buoni fruttiferi postali che ormai da diversi decenni a questa parte sono un punto fermo degli italiani per quanto riguarda gli investimenti. E parliamo di una capitalizzazione ponderata, senza rischi praticamente, che non garantisce nemmeno un’esplosione totale in termini di guadagni ma comunque una rendita vantaggiosa rispetto a tenere dei soldi fermi che non crescerebbero ma anzi si andrebbero man mano a deprezzare.
La comodità sta innanzitutto nel fatto che, potenzialmente, bastano 50 euro per iniziare a investire. Quindi non parliamo di un qualcosa di riservato a pochi ma accessibile praticamente a chiunque in base poi alle singole disponibilità. Il tetto massimo di una cifre investibile è di 1 milione di euro, ma ad averceli. Esistono per il resto diversi tipi di prodotti ognuno caratterizzato a modo proprio: qualcuno ha durata di appena un anno, altri addirittura di venti e ognuno offre una percentuale diversa. Ma qual è tra tutti il più remunerativo?
Questo intanto l’elenco dei prodotti attualmente disponibili:
Come si evince dallo stesso elenco, c’è soprattutto un’opzione che risulta particolarmente vantaggiosa nel corso del tempo. Parliamo dei buoni per minori addirittura con rendita dal 6%. Una differenza per distacco rispetto al secondo in classifica rappresentato dal Buono Premium con guadagno del 3.50%. Perché quello per i minori è così vantaggioso? Perché innanzitutto ha una durata potenzialmente quasi ventennale, dal momento che scade alla maggiore età minore intestatario: se lo si regala a un bambino appena nato, durerà dunque 18 anni.
Oltre questo c’è un altro aspetto da considerare: è infatti l’unico buono in assoluto dove, rispetto a tutti gli altri, i soldi vincolati diventano poi intoccabili. Non si possono più versare sul conto né prelevare. Sono congelati nel vero senso della parola. E solo l’intervento di un giudice potrebbe sbloccarli, quindi si va non solo nel burocratico ma soprattutto nel giuridico. Dunque una volta messi i soldi in Posta questi vi restano definitivamente. Quasi a fondo perduto finché il bambino non diventerà un adulto e potrà raccoglierli.
Il vantaggio di tutto questo, però, è che la cifra che poi ne viene è importante. O comunque decisamente più vantaggiosa di tutte le altre che ne verrebbero con altre formule. Versare 5.000€ permetterà di averne un domani di ritrovarne 12.992,05 per esempio. Così come 10.000€ euro si tramutano in 25.984€. Per chi vuole eventualmente versare cifre inferiori, 500 euro diventano 1.299,21 euro mentre 1.000€ passano a 2.598,41. Così come, infine, 2.000 euro significa averne dopo anni 5.196,82€.
I buoni per minori possono essere sottoscritti da chiunque, potenzialmente: basta avere il codice fiscale del bambino in questione. Non bisogna per il resto essere necessariamente un genitore, zio, nonno o comunque parente del bambino. E si possono fare sia recandosi fisicamente in un ufficio postale sia comodamente on line, che sia da desktop o soprattutto smartphone via app.
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