Pensioni maggio, che cosa aspetta alcuni titolari di trattamenti. Si prospettano delle trattenute, vediamo nel dettaglio.
Nei giorni scorsi l’INPS ha comunicato le informazioni relative alle pensioni in arrivo a maggio. Lo strumento utilizzato è il classico cedolino nel quale sono reperibili delle preziose informazioni per i titolari dei trattamenti. Il cedolino della pensione è facilmente consultabile sul sito ufficiale dell’Istituto di previdenza sociale, previa autenticazione con credenziali SPID, CIE e CNS.
Con questo documento sono verificabili preziose informazioni a partire dall’importo complessivo dell’assegno, alle eventuali variazioni di esso e alle motivazioni delle modifiche presenti. Il cedolino è consultabile nel Fascicolo previdenziale del cittadino intorno al giorno 20 del mese che precede quello a cui si riferisce. Le voci principali sono l’importo, la sede, la data valuta, l’ufficio che versa, la causale del versamento.
Dopo la pubblicazioni del cedolino, l’INPS ha provveduto a informare i pensionati fornendo ulteriori dettagli sulle pensioni di maggio. Queste perché sono presenti delle variazioni che possono interessare diversi titolari. Le spiegazioni danno così modo ai pensionati di capire i motivi delle variazioni che in alcuni casi coincidono con delle trattenute.
Infatti negli assegni in arrivo a maggio possono essere presenti delle voci che ridurranno l’importo. Ma vediamo qualche altro dettaglio. La riduzione del rateo è determinata dalle ritenute erariali non applicate nei mesi precedenti; dalle addizionali regionali e comunali relative allo scorso anno; dall’IRPEF mensile da pagare. L’effetto di queste voci sarà una contrazione dell’assegno spettante in misura diversa dei vari trattamenti.
A questo punto dobbiamo che comunque ci saranno delle prestazioni pensionistiche non soggette a trattenute. Si tratta dell’invalidità civile, della pensione sociale, dell’assegno sociale e di tutte le misure non assoggettate a imposizione fiscale (per esempio per le vittime del terrorismo, per detassazione da residenza estera). Bisogna però precisare che queste sono prestazioni assistenziali erogate solo in condizioni di reddito ridotto.
Altra notizia da segnalare il mancato pagamento dei conguagli previsti per i pensionati residenti nella regione Liguria, dove è stato ridotta l’aliquota addizionale Irpef. L’effetto sono dei arretrati che i residenti titolari di trattamenti pensionistici dovranno ricevere. Non versato nemmeno il bonus fiscale previsto per chi almeno due figli, con detrazione di 40 euro.
Ripetiamo questa novità coinvolge esclusivamente i pensionati residenti in Liguria. Per i quali sarà necessario attendere l’assegno di giugno, con ogni probabilità, per vedere gli effetti delle novità legislative locali intervenute nelle settimane scorse. Per tutti gli altri pensionati alle prese con l’assegno di maggio è consigliabile consultare il cedolino nel Fascicolo personale, per avere tutti i dettagli delle trattenute che troveranno. Così da evitare sorprese sgradite.
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