Non è impossibile avere una pensione che conti 2000 euro. Sono diverse le persone che possedevano questi requisiti specifici e sono riuscite ad aggiudicarsela.
Al contrario di quel che si possa pensare, ogni età è buona per domandarsi quale cifra si incasserà come pensione di vecchiaia. Farsi due calcoli aiuta a capire cosa ancora bisogna fare per raggiungere la soglia dei 2000 euro al mese. Ci sono dei requisiti specifici che vanno soddisfatti per potersi aggiudicare un versamento così cospicuo.
Il carovita che stiamo vivendo al momento porta spesso a pensare che uno stipendio o una pensione di 2000 euro siano appena sufficienti per far fronte ad ogni spesa prevista senza disperarsi troppo a fine mese. Arrivarci non è impossibile: molte persone lo hanno fatto. Per assicurarsi una pensione che raggiunga questa soglia, lo stipendio stesso dovrà subire un rialzo. Vediamo di quanto.
Ci sono diverse variabili che concorrono per il calcolo della pensione. Attraverso alcune considerazioni, è però possibile farsi un’idea generale sull’importo intorno al quale dovremmo aggirarci una volta finito di lavorare. Duemila euro netti al mese di trattamento pensionistico si traducono in 36.400 euro lordi l’anno. Per arrivarci, bisogna affidarsi ai contributi versati e al loro periodo di riferimento, nonché agli stipendi percepiti. Più saranno alti i guadagni percepiti e più saranno lunghi gli anni lavorati, più è probabile riuscire ad avvicinarsi alla cifra prefissata.
Ad oggi, le pensioni si basano su due regole di calcolo: il sistema retributivo, il quale vige fino al 31 dicembre 1995 (o al 2011 se entro il 1995 si avevano già versato 18 anni di contributi) e il sistema contributivo, valido dal 2011 in avanti. Secondo il sistema retributivo, un 2% annuo va considerato sulle retribuzioni percepite. Al contrario, in quello contributivo si accantona una cifra basata su un coefficiente specifico da destinare alla pensione.
Basandosi sul sistema retributivo, chi ha accumulato parte dei contributi prima della fine del 1995, ha bisogno di uno stipendio netto annuo di circa 59.000 euro. Invece, chi ha iniziato ad accumulare i contributi dopo il 1995, dovrà basarsi sul coefficiente specifico che rende unico e a sé stante ogni singolo caso. Possiamo dichiarare che, in linea generale e secondo calcoli approssimativi, l’entrata annua non deve scendere sotto i 42.500 euro. Scopri come poter andare in pensione a 57 anni con 5 anni di contributi.
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