Con un Isee che non supera tale cifra è possibile avere diversi aiuti in vari ambiti: l’elenco di alcune agevolazioni
Sono tantissimi i contribuenti che hanno un Isee inferiore ai 15mila euro. Una soglia considerata fino a qualche anno fa potevano usufruire della agevolazioni economiche solo chi avere un importo dell’Isee di 7-8mila euro. Con un Indicatore da 15mila si poteva quasi essere considerato “ricco”, o comunque un cittadino che non aveva bisogno degli aiuti statali. Ora con gli stipendi al palo da anni e l’inflazione, la situazione è cambiata e non di poco.
Nel 2024 sono diverse le agevolazioni alle quali è possibile accedere con Isee di massimo 15mila euro, in diversi settori, dai beni alimentari alla cultura. Chi raggiungere massimo questa soglia può chiedere l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. La misura però, va specificato, che essendo appunto universale è per tutti, anche chi ha un Isee oltre i 40mila euro ma in quel caso si ottiene solo la cifra minima.
Si può ottenere anche il Bonus asilo nido per chi ha bambini fino a 3 anni (importo ottenibile va da 1.500 a 3.600 euro) e i Bonus edilizi che offrono incentivi fiscali per ristrutturazioni delle case. Tra i principali ricordiamo il Bonus Casa al 50%, il Superbonus fino al 70%, il Bonus Verde, il Bonus mobili ed elettrodomestici, l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus barriere architettoniche.
Via libera anche al Bonus Psicologo che per il 2024 ha un finanziamento da 8 milioni di euro l’anno. A novembre scorso il Ministero della Salute e il Mef hanno raggiunto l’accordo sui requisiti per i richiedenti ma manca il decreto attuativo e dunque l’avvio della procedura per la domanda da parte dell’Inps. L’agevolazione consiste in sedute gratuite dallo psicologo, ideato dopo i disagi emersi a seguito della pandemia.
Con massimo 15mila euro di Isee si può ottenere la Carta Cultura Giovani, il cosiddetto Bonus cultura per i 18enni, 500 euro da spendere in attività culturali. A essa è legata la Carta Merito con ulteriori 500 euro per chi ottiene il massimo dei voti all’esame di maturità.
Ricordiamo infine il Bonus Musica che dà la possibilità di beneficiare di una detrazione Irpef del 19% fino a 1.000 euro per ciascun figlio che ha frequentato corsi di formazione musicale presso istituzioni qualificate.
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