Che tipo di aiuti economici e non solo ci sono per chi ha un’invalidità non eccessiva ma relativamente contenuta e sotto il 50%?
Sono diversi in Italia gli interventi mirati a sostegno di chi ha una disabilità. Tutto doveroso tra l’altro, affinché ci sia una misura di sostegno che dia pari opportunità sia sul fronte scolastico che lavorativo a chi ha limiti fisici o mentali. Per i più giovani ci sono borse di studio, budget extra e altro per stare al passo sul fronte educativo che è l’unica possibilità di svolta per qualsiasi ragazzo in assoluto: per chi è già più adulto vi sono percorsi lavorativi che in teoria garantiscono una via dedicata e per chi ha raggiunto una certa età vi sono delle pensioni ad hoc.
Come una società sensibile e soprattutto moderna impone, si lavora man mano anche per promuovere l’accessibilità fisica per chi rientra in una categoria di disabilità con l’eliminazione delle famigerate barriere architettoniche. Ostacoli che chi non ha patologie non riesce nemmeno a comprendere a pieno alle volte, a differenza di chi invece è spesso ostaggio di questi e non potendo vivere a pieno la propria vita ritrovandosi bloccato o impossibilitato spesso e volentieri. L’impegno in corso, seppur lento, è dunque quello di rendere qualsiasi contesto accessibile. Pubblico o privato che sia.
E’ chiaro che vi siano poi vari ‘livelli’ di disabilità, con una percentuale che va di caso in caso e dalla quale poi dipendono una serie di agevolazioni economiche e non solo. Chiaramente, più questa è alta e più si ha diritto a un maggior sostegno data la difficoltà motoria o mentale che ne deriva: è un conto avere un’invalidità per esempio del 89%, un’altra del 40%. E’ chiaro che entrambe le persone hanno diritto a un sostegno ma a differenza della prima la seconda probabilmente avrebbe una vita quasi normale.
Così ecco che subentra il dubbio a molte persone direttamente coinvolte e non solo: cosa spetta a chi ha un’invalidità sotto al 50%? La risposta in tal senso non è propriamente positiva, in quanto per esempio già non spetta l’assegno mensile poiché è necessario almeno il 74% di invalidità. Così come non possono essere ottenute la pensione di inabilità e l’assegno ordinario di invalidità. Anche l’accompagnamento non rientra: in questo caso serve infatti il 100%.
Come riportano i colleghi di InvaliditàeDiritti, sotto il 50% si possono avere solo queste tre vere agevolazioni:
Se la prima è tendenzialmente nota, per la seconda voce è necessario il 33,33% e, tramite l’ASL con una prescrizione di un medico specialista, è possibile ottenere strumenti come protesi per l’udito, per deambulare e altre forme di assistenza. Infine il terzo scenario anche è piuttosto noto: permette, tramite la propria situazione, di avere una corsia preferenziale e agevolata nel contesto lavorativo sia pubblico che privato. Non è un modo per avvantaggiare ma per equilibrare, considerando che – date il limite che vi è alla base – la persona invalida non avrebbe modo di esprimersi totalmente come invece può farlo chi non ha problematiche.
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