Alcune persone, per svariati motivi, hanno dovuto lavorare anche in un giorno di festa come il 25 aprile: ecco che cosa troveranno in busta paga.
Ci siamo da poco lasciato alle spalle un giorno a dir poco tanto sentito da tutti gli italiani. Stiamo parlando, ovviamente, del 25 aprile, la data in cui si rende omaggio, anche a distanza di tanti anni, alla resistenza dei partigiani nostrani contro l’occupazione nazista. Si tratta, come detto, di un momento centrale nella storia italiana, dal momento che in quel giorno, nel lontano 1945, iniziò la ritirata da parte delle truppe tedesche dal Paese e da quella dei fascisti della Repubblica di Salò dalle città di Milano e Torino. Il tutto legato allo sfondamento della cosiddetta linea gotica da parte degli alleati e, per l’appunto, dei partigiani.
Come è noto, è considerato a tutti gli effetti un giorno festivo e questo vuol dire che molte persone non lavorano. In alcuni casi, però, complice la professione o delle contingenze molto particolari, per alcune persone si tratta di un normale giorno di lavoro. In questo caso, però, essendo un giorno di festa, come funziona con la retribuzione. Andiamo, dunque, a vedere che cosa cambia in materia di retribuzione e di sorprese relative alla busta paga del mese di riferimento. Ecco tutto quello che c’è da sapere a tal proposito.
Dal momento che si tratta, come detto, di un giorno di festa, coloro i quali hanno dovuto lavorare riceveranno un trattamento particolare dal punto di vista retributivo. Avranno, infatti, in tal senso diritto ad avere una maggiorazione dello stipendio, che non bisogna erroneamente chiamare bonus dal momento che si tratta di un termine improprio ed inappropriato nel caso in questione. C’è, però, un aspetto da tenere attentamente in considerazione.
Tali maggiorazioni non sono tutte uguali. Per sapere l’importo in più che troverai in busta paga se hai lavorato il 25 aprile, allora dovrai consultare il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro). Ogni contratto collettivo, infatti, stabilisce delle differenti maggiorazioni rispetto alla retribuzione nel momento in cui si lavora nei giorni festivi come, per l’appunto, il giorno della Liberazione. A proposito di busta paga, in tal senso è in arrivo un aumento a partire da questo mese da non sottovalutare.
Se non hai lavorato, chiaramente, il discorso cambia. Spetteranno, in tal senso, un trattamento economico pari ad un sesto della retribuzione settimanale. Questo discorso, però, vale per coloro i quali vengono retribuiti ad ore e non percepiscono una quota fissa. Per i part time, infine, si conteggiano, ai fini retributivi, solo ed esclusivamente le ore di lavoro previste dal contratto firmato. Per tutti gli altri, in conclusione, il pagamento dei giorni festivi non lavorati la retribuzione per questi momenti è già prevista dallo stipendio percepito di base.
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