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Ex bonus Renzi, quando arriverà a marzo: la data del pagamento

Ex bonus Renzi, i dettagli sul pagamento del trattamento integrativo IRPEF. Le date previste per il mese di marzo.

Teattamento integrativo IRPEF, date accredito – codiciateco.it

L’ex Bonus Renzi, conosciuto anche come trattamento integrativo Irpef, è un bonus in busta paga introdotto nel 2015 dal governo Renzi. Il bonus è stato confermato anche per il 2024, anche se con alcune modifiche da ricordare. Il bonus è una sorta riduzione dell’imposta IRPEF, versata ogni mensilmente ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati in regime di indennità NASPI, DIS-COLL e ai disoccupati agricoli, in possesso di particolari requisiti reddituali.

Il bonus è erogato in busta paga dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale per i disoccupati che ne hanno diritto. Con il 2024 la riforma fiscale gli scaglioni IRPEF, sono diminuiti da quattro a tre, con un aumento delle detrazioni fiscali. Quindi fino a 15mila euro spettano 100 euro di ex bonus Renzi (se le detrazioni non superano l’imposta). Invece fino ai 28mila euro il bonus è riconosciuto e ridotto, se le detrazioni superano l’imposta, con importo pari alla differenza tra detrazioni e imposta.

Ex bonus Renzi, i pagamenti per i titolari di indennità di disoccupazione

Ex bonus Renzi, spetta in base al reddito – codiciateco.it

Anche per i titolari di NASPI (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) è revista l’erogazione del trattamento integrativo. Questo spetta in forma completa se si ha un reddito annuo compreso tra gli 8.500 e 15mila euro all’anno, nonostante i cambiamenti apportati agli scaglioni IRPEF. A differenza dei dipendenti occupati, che lo ricevono in busta paga, per i disoccupati con indennità è l’INPS a versare la somma che spetta, pari a 100 euro.

Le date di pagamento non sono fisse, ma si parla in genere della metà del mese e di solito nei giorni successivi a quelli dell’accredito dell’indennità di disoccupazione. Per fare un esempio nel corso del 2023, l’ex bonus Renzi arrivò alla data del 16 marzo. Quindi senza un calendario prestabilito i giorni di versamento potrebbero essere tra giovedì 14 marzo e mercoledì 20.

L’unico modo certo per verificare con esattezza l’accredito è la consultazione del fascicolo personale del cittadino sulle pagine riservate del sito INPS. Per l’accesso è necessario utilizzare le credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale), CIE (Carta identità elettronica) e CNS (Carta nazionale servizi). Una volta effettuato l’accesso è possibile sfruttare i diversi servizi messi a disposizione.

Per i pagamenti si deve selezionare la sezione relativa al servizio pagamenti, dopo la avere selezionato la voce prestazioni. Qui si trovano le informazioni in merito alle diverse prestazioni di pagamento con la data di disponibilità (nella sezione pagamento si trovano tutte le operazioni di accredito effettuate dall’INPS a favore dell’utente), l‘importo complessivo accreditato, l’ufficio pagatore e le eventuali note aggiuntive.

Vincenzo Pugliano

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