Le spese sanitarie possono pesare sulle tasche di molte famiglie, soprattutto se sono presenti disoccupati: come chiedere l’esenzione ticket?
Il budget destinato alle spese sanitarie, anche in un Paese come l’Italia in cui il sistema sanitario è pubblico, a volte può essere molto consistente e andare a pesare enormemente sulle tasche di alcuni nuclei familiari. Anche per questa ragione l’esenzione dal ticket è una delle agevolazioni economiche più utili di cui i cittadini che rientrano in determinati parametri possono beneficiare.
Ne sono un esempio i soggetti disabili con certificazione di disabilità almeno al 75%, ma anche i soggetti disoccupati, che possono fare richiesta di esenzione seguendo diversi iter. Di seguito vi forniamo le informazioni necessarie per ottenere un’esenzione ticket in caso di disoccupazione, partendo dal presupposto che questa agevolazione è destinata a 4 categorie di inoccupati che non si basano soltanto sul reddito.
La prima è quella per età, destinata alle persone con età inferiore a 6 anni o superiore a 65 e reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro. Vi è poi quella per disoccupati con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro. Anche i titolari di assegno sociale e pensione minima (con più di 60 anni) e reddito familiare inferiore a 8.263,31 usufruiscono della stessa esenzione.
In queste categorie rientrano anche i familiari del richiedente. In particolare: il dichiarante, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato (anche se non a carico), i figli, le altre persone conviventi e le altre persone a carico ai fini Irpef.
Questi 4 casi sono quelli previsti dalla legislazione a livello nazionale, ma in alcuni casi le Regioni possono allargare il beneficio anche ad altre categorie. Ma cosa bisogna fare per richiedere l’esenzione dal ticket? Innanzitutto bisogna far parte del Sistema Tessera Nazionale e autocertificare il proprio diritto all’esenzione.
Bisogna poi recarsi alla propria ASL di riferimento, con un documento di identità valido e il modulo per l’autocertificazione dello stato reddituale. Una volta acquisita la documentazione firmata dal richiedente, la ASL procede come da protocollo.
Un altro metodo è quello che sfrutta il servizio online Esenzioni da reddito, che ad oggi è disponibile solo per alcune regioni. In particolare Valle d’Aosta, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Molise, Veneto, Marche, Abruzzo, Calabria e provincia autonoma di Bolzano.
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