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Eredi, uno solo di loro decide lavori di ristrutturazione: ma chi paga?

Le eredità sono spesso un grattacapo per chi è coinvolto: chi paga i lavori di ristrutturazione se la decisione è di uno solo degli eredi?

Un erede decide di fare i lavori di ristrutturazione a casa: chi paga? La verità (Codiciateco.it)

Le eredità rappresentano spesso una brutta noia, oltre che un dolore. Si tratta della parte di patrimonio che spetta ad una persona designata nel testamento da parte di un defunto. Insomma, alla base di questo documento c’è il decesso di una persona cara e già questo di per sé è una fonte di forte dolore e di sofferenza. Se a questo ci si aggiunge il fatto che molto spesso gli eredi sono di più e che sono diversi i litigi e le discussioni che possono nascere, tutto questo si amplifica.

Può capitare, soprattutto per grandi immobili ma non solo, che un immobile venga dato in eredità a più persone. Che ne dispongono, dunque, in quota parte, a seconda di qual è la fetta che viene loro assegnato da testamento o seguendo le regole che vanno a regolamentare le eredità, per l’appunto. In casi analoghi, cosa succede nel momento in cui uno solo degli eredi decide di fare dei lavori di ristrutturazione in questa casa? A chi spetta pagare l’importo da riconoscere all’impresa che ha condotto questi lavori? Andiamo a scoprirlo insieme. Auguriamo a tutti gli interessati una buona lettura.

Casa in eredità, a chi spetta il pagamento dei lavori di ristrutturazione?

Ristrutturazione di un immobile ereditato da parte di un solo erede: a chi spetta il pagamento? (Codiciateco.it)

Il principio prima enunciato va sotto il nome di eredità condivisa. Ma cosa succede nel momento in cui un erede ha fatto dei lavori perché magari in quello stesso immobile ci abitava? C’è una sentenza da parte della Corte di Cassazione che fa chiarezza da questo punto di vista e che evita ogni equivoco, dal momento che si tratta di una fattispecie molto più frequente di quel che si possa pensare.

Chi ha eseguito i lavori ha diritto ad ottenere un rimborso totale dei lavori eseguiti in quell’immobile, prima ancora che il valore dell’immobile venga suddiviso tra le persone che andranno poi ad ereditarlo. Va da sé, dunque, che chi svolge questi lavori dovrà conservare tutte le fatture per questi lavori per poi poter chiedere questo rimborso. Ciò sarà utile a dimostrare il reale valore dell’investimento fatto all’interno di quella casa. Ecco, in tal senso, cos’altro è utile circa l’eredità di immobili con la morte di un genitore.

Lavori di ristrutturazione: e se il valore della casa aumenta?

Se il valore della casa aumenta proprio in virtù di questi lavori eseguiti, chi li ha commissionati non ha diritto però ad alcuna indennità. L’aumento di valore, dunque, sarà riconosciuto a tutti gli eredi in maniera equa.

Gaetano Pantaleo

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