Economia

Dovevi pagare l’Irpef entro il 31 luglio e non l’hai fatto? Scoprilo

Durante i mesi estivi non si va solo in ferie ma bisogna anche ottemperare ad alcuni obblighi fiscali, ad esempio il pagamento dell’Irpef.

Chi deve pagare l’Irpef deve rispettare alcune scadenze per evitare di incorrere in sanzioni o maggiorazioni (Codiciateco.it)

Quando l’estate si avvicina, tutte le persone in età da lavoro sanno che dovranno dedicarsi a ottemperare ad alcuni obblighi fiscali. Tra questi figura sicuramente il pagamento dell’Irpef, che deve avvenire secondo tempi ben precisi. Per il 2024, in particolare, il saldo della prima parte del versamento doveva avvenire entro il 1° luglio, ma molti hanno deciso di posticipare il pagamento fino al 31 dello stesso mese.

Ma cosa succede in caso di ritardo e, soprattutto, chi è interessato da questo obbligo fiscale? La risposta più ovvia sembrerebbe essere “le Partite Iva“, eppure vi sono anche altre categorie interessate. Tutti coloro che sono tenuti a versare l’Irpef, infatti, hanno potuto usufruire della proroga al 31 luglio, alcuni pagando una moratoria, altri no.

Devi versare l’Irpef? Rispetta queste scadenze, altrimenti paghi una (piccola) maggiorazione

Ottemperare ai propri obblighi fiscali può essere complicato, per questo l’aiuto di un professionista contabile può risultare determinante (Codiciateco.it)

In particolare la multa per il ritardo è fissata allo 0,4% dell’imposta e viene calcolata solo sugli effettivi giorni di ritardo. Da questa maggiorazione, inoltre, sono esentati tutti coloro che possono beneficiare del concordato preventivo biennale. Inoltre il pagamento dell’Irpef può essere rateizzato: in tal caso l’importo da rateizzare va preventivamente maggiorato dello 0,4%. Poi suddiviso e saldato nelle seguenti date:

  • 31 luglio, prima e seconda rata senza aggiunta di interessi;
  • 16 agosto, seconda rata versando interessi;
  • 16 settembre, terza rata aggiungendo gli interessi;
  • 16 ottobre, quarta rata maggiorata ulteriormente di interessi;
  • 18 novembre, quinta rata con interessi;
  • 16 dicembre, sesta rata con interessi.

Il pagamento dell’Irpef prevede aliquote che cambiano in base alla situazione reddituale del contribuente. In particolare tutti i redditi entro i 15mila euro applicano un’aliquota del 23%, quelli fino a 28mila del 25%, quelli fino a 50mila del 35% e quelli superiori a 50mila del 43%.

Ottemperare agli obblighi fiscali: chiedi il supporto di un professionista, perché è tutto molto complicato!

Oltre al pagamento dell’Irpef bisogna considerare anche una serie di altri obblighi fiscali, ad esempio il versamento dei contributi o dell’Iva. In questi casi si applicano aliquote diverse in base alla situazione reddituale del sottoscrivente, ad esempio in base alla tipologia di Partita Iva (ordinaria o forfettaria) di cui si usufruisce.

Il versamento di tasse e contributi può risultare particolarmente ostico e, soprattutto chi è alle prime armi, farebbe bene a rivolgersi a un professionista per essere certo di non incorrere in errori ed eventuali sanzioni. In questo processo i commercialisti, i Caf o i patronati possono risultare particolarmente utili, ma è sempre bene tenersi aggiornati e informati anche in autonomia.

Martina Di Paolantonio

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