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Cosa succede in caso di smarrimento del buono fruttifero cartaceo

Buono fruttifero postale cartaceo, cosa succede se si dovesse smarrire? Ecco qual è la procedura di Poste italiane. Non semplicissima

Cosa succede in caso di perdita del buono fruttifero cartaceo – CodiciAteco.it

La maggior parte degli italiani che hanno una cifra considerevole da parte e che non vogliono utilizzare ma mettere saggiamente da parte per qualsiasi evenienza o piano futuro, valuta (e spesso opta anche per) un buono fruttifero postale così da accantonare quel tesoretto ma investendolo a rischio praticamente zero e con la possibilità di guadagno seppur nel corso del tempo e con proventi non considerevoli. Ma vale la pena se le aspettative non sono enormi e la priorità è la salvaguarda del capitale come quasi sempre accade.

Si parla infatti di risparmi accumulati dopo mesi, anni e se non dopo una vita intera. Quindi lo scopo – almeno per il consumatore medio – non è quello di azzardare e rischiare di perderli piuttosto di metterli in un luogo sicuro dove questi possano essere al sicuro ma potenzialmente anche facilmente e immediatamente reperibili. Non si può mai sapere che servano e nel caso devono essere disponibili subito, proprio come garantiscono i BFP le cui cifre – parziali o totali – possono essere recuperare in pochi secondi attraverso l’app e senza nemmeno doversi recare in ufficio.

Cosa succede se perdi il buono fruttifero postale

Buoni fruttiferi postali, cosa succede se si smarrisce quello cartaceo? – CodiciAteco.it

I buoni possono essere di due tipi, cartacei o dematerializzati. Col primo si intende appunto il buono fisicamente presente, il secondo è invece versione digitale. Il vantaggio di quest’ultimo è che non si può perdere in quanto, in un archivio specifico, sarà comunque presente e reperibile. E cosa succede invece se si dovesse perdere un buono fisico? Ovviamente non è sinonimo di perdita del capitale ma sarà necessario una procedura nemmeno piacevolissima per poter avere la copia del buono in questione e poter riavere il documento che attesti l’investimento.

In questi casi si può chiedere il duplicato attraverso qualunque ufficio postale ma attraverso la compilazione della denuncia di smarrimento dove andranno indicati anche gli estremi necessari per l’identificazione del buono. Se non si trattasse di smarrimento ma sottrazione, ovvero un furto o rapina, servirebbe anche la denuncia presentata presso Polizia o Carabinieri. Secondo la normativa vigente “l’ufficio postale – si legge sul sito di Poste – provvede a affiggere nei propri locali aperti al pubblico un “avviso/diffida” per 30 giorni consecutivi nel caso di Buoni dal valore nominale inferiore a 516,46 euro (1.000.000 di lire) o 90 giorni consecutivi nel caso di Buoni dal valore nominale uguale o superiore a 516,46 euro (1.000.000 di lire). Trascorso tale periodo è possibile il rilascio del duplicato”.

Costi e tempi per avere la copia di un buono fruttifero postale

Dunque l’attesa è di appena un mese per le cifre più contenute, di addirittura tre per gli investimenti più corposi. La copia avrà in ogni caso un costo di 1.55 euro. Tutto questo è un buon motivo per tenere ancor più gelosamente custodito tale documento presso la propria abitazione. Se si dispone di una cassetta di sicurezza, sarebbe decisamente l’ideale. Altrimenti, in caso di smarrimento ma anche rottura per qualsiasi circostanza, bisognerebbe procedere con l’iter descritto.

Pasquale Edivaldo Cacciola

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