Economia

Condizionatori, in vista dell’estate già si trova la soluzione per pagare meno: sono loro

Manca veramente poco all’arrivo del caldo afoso che richiede dei provvedimenti per vivere nel modo più piacevole il proprio ambiente domestico: in molti stanno già prendendo in considerazione l’idea di installare un condizionatore, tuttavia d’altra parte sono frenati dalla spesa. Ma se ci fosse un’alternativa per spendere meno?

Condizionatore, la soluzione per pagare meno (Codiciateco.it)

Nonostante la primavera abbia deluso le aspettative di molti, portando in buona parte del Paese maltempo e temperature ancora piuttosto basse, è innegabile che l’estate sia veramente dietro l’angolo. Con essa, arriverà il caldo afoso che porterà a prendere dei provvedimenti, per rendere più piacevoli almeno gli ambienti domestici dove si passa maggior tempo.

Chi ancora non ha installato un condizionatore può farlo in presenza dei requisiti giusti per ottenere un’agevolazione statale, o può optare per soluzioni più economiche nel caso in cui fosse spaventato dai costi d’acquisto, installazione ed energia elettrica. Non a caso, alcune aziende hanno iniziato a mettere in commercio delle alternative altrettanto valide, sprovviste di motore esterno, più piccole e con un impatto decisamente inferiore sulla bolletta.

Condizionatore, basta: ci sono soluzioni per spendere meno

Basta con il solito condizionatore: come pagare meno (Codiciateco.it)

Stiamo parlando di un tipo di condizionatore che non ha motore e non utilizza un materiale refrigerante. Alcune aziende hanno già pensato a questa forma di tecnologia innovativa e l’hanno messa in commercio. Al momento, non vanta un prezzo economico, tuttavia l’acquirente in pochissimo tempo dovrebbe già rientrare nell’investimento dato il minor consumo di energia rispetto ai tradizionali condizionatori.

Tra gli altri vantaggi di questa soluzione, vi è il poco spazio che necessita per l’installazione: va ad oltrepassare un limite presentato spesso da molti appartamenti, quello di non avere a disposizione un’area adatta per mettere il condizionatore, che rispetti i parametri necessari e non faccia incappare in sanzioni e nell’obbligo di dover smantellare l’intero impianto.

La soluzione proposta garantirebbe anche un impatto sull’ambiente decisamente inferiore: senza le unità esterne e senza il materiale refrigerante, si eviterebbe l’emissione e la diffusione di gas serra. Ancora, al contrario dei condizionatori tradizionali, i quali raccolgono l’aria esterna e la trasformano con l’aiuto di un gas refrigerante, al contempo rilasciando all’esterno aria calda e gas serra, il sistema innovativo che stanno proponendo le aziende è chiamato “refrigerazione adiabatica a punto di rugiada” (o “refrigerazione evaporata”), perché sfrutta il calore stesso dell’aria calda per far evaporare l’acqua, abbassando di conseguenza la temperatura.

Questo sistema comporta un minor consumo di energia elettrica, poiché si rende necessaria solo per convogliare l’aria verso il pannello evaporativo all’interno dell’impianto, per poi diffondere quella filtrata e più fresca.

Emanuela Toparelli

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