Per gli interventi di chirurgia estetica arriva il bonus che permette di risparmiare sui ritocchini. Ecco come ottenere il vantaggio economico.
Per gli interventi di chirurgia estetica è possibile accedere ad un beneficio fiscale che permette di risparmiare sull’IVA. Questa novità è stata introdotta nel decreto anticipi ma scopriamo per quali interventi è accessibile.
Ricevere un bonus per gli interventi di chirurgia estetica può sembrare un regalo, ma in realtà si tratta di un’agevolazione che il governo ha deciso di introdurre con l’approvazione del Decreto Anticipi ed è indirizzata in favore di una determinata categoria di persone.
Grazie a questo bonus sarà possibile risparmiare sull’IVA da versare per specifici interventi di chirurgia estetica.
Con l’approvazione del Decreto Aiuti è stata introdotta l’esenzione IVA sugli interventi chirurgici. Per poter beneficiare di quest’agevolazione è necessario che l’intervento di chirurgia estetica sia finalizzato a diagnosticare o curare malattie e problemi di salute.
Di conseguenza, l’esenzione IVA ha lo scopo di aiutare i pazienti che si sottopongono a interventi di chirurgia estetica per una riabilitazione di salute psicofisica.
Nello specifico sarà possibile godere dell’esenzione al pagamento dell’imposta per gli interventi di mastoplastica additiva praticate in seguito all’esportazione di un tumore al seno. Oppure in caso di blefaoplastica, che ha lo scopo di ripristinare il campo visivo.
Con ogni probabilità sarà possibile accedere all’esenzione anche per gli interventi di rinoplastica, quando questi sono finalizzati a migliorare le funzioni respiratorie.
Più in generale il bonus per interventi di chirurgia estetica sarà accessibile a tutti quei casi in cui la chirurgia ha lo scopo di risolvere una situazione di disagio psichico che deriva dalla mancata accettazione di un difetto fisico.
In realtà questa esenzione era già stata prevista dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza 26.906 del 13 settembre 2022. In tale occasione la Cassazione aveva stabilito l’esenzione IVA, ma non essendoci una norma specifica era necessario attivare di volta in volta una serie di procedure per ottenere il riconoscimento della suddetta agevolazione.
Ora invece con l’emendamento del Decreto anticipi tutti i dubbi sono stati chiariti ed è possibile avere una disciplina generale più facile da applicare.
La novità è stata accolta in maniera positiva come testimoniano le dichiarazioni del presidente della società italiana di medicina estetica, Emanuele Bartoletti, che ha sottolineato come sia necessario estendere l’esenzione IVA anche alle procedure di medicina estetica.
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