Lavoro

Busta paga, se a fine mese la trovi più bassa non stupirti: gli errori che hai commesso

Busta paga più bassa alla fine del mese, attenzione potrebbe dipendere da questi errori che hai commesso.

Busta paga più bassa- (Codiciateco.it)

Se ti ritrovi la busta paga più bassa a fine mese, potrebbe dipendere da alcuni comportamenti che hai attuato nel corso del tempo. A volte potrebbe capitare, che ci si astenga dal lavoro, tuttavia usufruire di ferie, permessi e altre forme di congedo, è un diritto del lavoratore. Solitamente è normale che vengano comunque pagate in busta paga determinate giornate in cui non si lavora.

In alcuni casi però, ci potrebbero essere delle giornate di assenza che non vengono pagate, per questa ragione l’importo dello stipendio potrebbe essere ridotto. Se ti ritrovi una busta paga più bassa rispetto a quella che ti aspettavi, il motivo potrebbe essere proprio questo.

Busta paga più bassa del previsto, potrebbe dipendere da questo

Gli errori che hai commesso-(Codiciateco.it)

Lo stipendio dipende da diversi fattori, ad influire chiaramente è la nostra presenza al lavoro, nonostante si abbia diritto ad alcune giornate di assenza retribuita, non è sempre così. Esistono dei casi in cui la retribuzione è prevista in maniera ridotta. L’assenza ingiustificata ad esempio, non è retribuita, ciò si verifica quando il lavoratore non avverte l’azienda con anticipo della sua assenza.

È una delle forme di assenze più gravi e nel momento in cui si dovesse verificare in maniera reiterata, potrebbe anche scaturire un licenziamento. In alcuni casi i permessi non sono retribuiti, nonostante si tratti di un diritto e dunque non rappresenti un motivo di licenziamento. Rientrano in questa categoria i permessi per la malattia dei figli, l’aspettativa non retribuita richiesta per motivi gravi di origine familiare o personale. L’aspettativa richiesta per lo svolgimento di altre attività.

Busta paga come funziona la retribuzione

Oltre ai permessi non retribuiti, esistono anche quelli retribuiti, ma non al 100%, in questi casi infatti è previsto uno stipendio ridotto. È il caso ad esempio dei permessi per malattia, la retribuzione sarà pari al 50% dal quarto al ventesimo giorno di malattia. Il congedo di maternità è un’altra misura che viene pagata all’80% della retribuzione.

Il congedo parentale si riferisce al padre, nel momento in cui nasce il figlio, la retribuzione è pari al 30% per un massimo di nove mesi di congedo. Queste potrebbero essere alcune delle ragioni per cui la propria busta paga non è quella che ci aspettavamo, tuttavia per avere dei chiarimenti si consiglia sempre di parlare con il proprio datore di lavoro.

Noemi Aloisi

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