Economia

Bonus edicole, stanziati di nuovo i fondi residui del 2022

I fondi residui del bonus edicole 2022 sono stati fatti confluire nel biennio 2024/25. Dovrebbe aumentare così la platea degli aventi diritto.

I fondi residui del bonus edicole 2022 saranno aggiunti a quelli del biennio 20224/25 (CodiciAteco.it)

Il bonus edicole è un contributo una tantum messo a disposizione degli esercenti del mondo dell’editoria. Si tratta di un aiuto economico che, a seconda della zona in cui è posizionata l’edicola, varia dai 2mila ai 3mila euro.

La presentazione delle domande per ottenere il bonus andavano presentate entro l’8 marzo. Tuttavia a fronte delle numerosissime richieste ricevute il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupa della gestione del fondo, ha comunicato l’aumento della somma messa a disposizione per gli aiuti.

Nello specifico saranno aggiunti i fondi residui del 2022. In questo modo si amplia la platea degli aventi diritto al bonus.

Bonus edicole per il 2024/25, si aggiungono nuovi fondi

Aumentano i fondi per i bonus edicole (CodiciAteco.it)

È presente da qualche giorno sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria la comunicazione riguardante l’aumento dei fondi messi a disposizione per il beneficio.

Si tratta dei fondi residuali che erano stati stanziati per lo stesso bonus nel 2022 e che sono appunti risultati in eccesso. Un’integrazione che, si spiega, è stata resa necessaria a causa dell’aumento delle richieste ricevute nei mesi precedenti. Nello specifico, si tratta di una somma pari complessivamente a 10.718.000 euro e destinati ora ai due contributi del fondo straordinario del 2023. In questo modo è stato possibile l’erogazione per intero del bonus edicole del 2023 e allo stesso tempo è stata incrementata la percentuale di ripartizione per le spese sostenute.

Il beneficio consiste in un sostegno pari al 50% delle spese sostenute in riferimento al mantenimento del locale commerciale e quindi Tasi, Tari, Imu ma anche spese di locazione, servizi di fornitura energetica e telefonica, nonché collegamento ad internet e acquisto o noleggio di registratori di cassa, pos e tutte le altre eventuali spese sostenute per l’ammodernamento e la digitalizzazione del negozio.

Servirà ora qualche settimana di tempo per i dovuti accertamenti tecnico-contabili resi necessari proprio dall’aggiunta delle nuove risorse, dopodiché saranno pubblicati sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria i provvedimento con l’elenco delle imprese assegnatarie del bonus con l’indicazione degli importi spettanti a ciascun esercente.

Ricordiamo, infine, che per avere diritto al bonus edicole bisogna rispondere a due caratteristiche: avere codice di classificazione ATECO 47.62.10 e quindi svolgere esclusivamente attività di rivendita di quotidiani e periodici e non essere sottoposti a procedure di liquidazione forzata, coatta o giudiziaria.

Anna Peluso

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