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Bonifico Postepay, non farlo mai così: lo paghi addirittura 3,5 euro

Bonifico Postepay, non sempre il costo è di appena 1 euro: c’è un caso in cui ti costerebbe più del triplo. Quando accade e perché evitarlo assolutamente 

Beffa Postepay: quando un bonifico ti costa addirittura 3.50€

Oggi è facile trasferire soldi da una parte e l’altra. Semplicissimo rispetto a qualche anno fa, un vero e proprio gioco da ragazzi. Bastano appena pochi secondi e c’è bisogno solo di uno smartphone, col quale, tramite l’app di riferimento della propria banca, si può emettere il pagamento e poi aspettare solo che questo arrivi dopo uno o due giorni lavorativi. E anzi: da quando da diversi anni a questa parte è entrato in scena anche il nuovo bonifico istantaneo, non bisogna attendere nemmeno più: è tutto immediato.

Tuttavia ogni cosa cosa positiva ha un’altra faccia della medaglia da considerare, e così quella per i bonifici istantanei è il rischio che si corre in caso di errore: per i bonifici classici c’è infatti un tempo limite per revocare il pagamento, mentre per la formula istantanea no. In quest’ultimo caso, sbagliando IBAN, si finirebbe per inviare i soldi a qualcun altro e senza possibilità successiva di recuperare la somma. Sarebbe possibile in quel caso solo in due modi: o con l’aiuto della banca che andrebbe a contattare chi si è ritrovato all’improvviso la somma, oppure muovendosi tramite un avvocato per recuperare la cifra.

Bonifico Postepay: quando costa 3,5€

Postepay, perché bisogna sempre fare bonifico on line e non in ufficio – CodiciAteco.it

E’ questo il motivo per cui molte persone, considerando anche i costi aggiuntivi che spesso comporta il pagamento lampo, preferiscono la versione classica. Del resto, tranne urgenze, basta solamente un po’ di pazienza e nulla più. Poste italiane, attraverso le carte che mette a disposizione per i consumatori, offre entrambi i servizi. Sia quello standard che per i bonifici istantanei. Entrambi si fanno serenamente dall’app e senza necessità di recarsi di recarsi in ufficio, per una procedura così semplice che anche chi è meno propenso a certe tecnologie può facilmente apprendere e procedere senza preoccupazioni.

Tuttavia, si sa, c’è sempre chi preferisce la modalità classica – parliamo ovviamente di una fascia età più avanzata – e proprio non ne vuole sapere. Un peccato perché effettuare un bonifico così costa decisamente di più e per una cifra ormai fuori mercato considerando i prezzi e le opzioni del mercato finanziario, dove spesso i bonifici sono anche gratuiti per molti istituti. In questo caso, ovvero recandosi in un ufficio postale per emettere il pagamento, il bonifico costa infatti 3,50€ addirittura, a fronte del prezzo di 1€ procedendo on line che sia da app o sito.

L’alternativa del P2P

Uno scenario assolutamente da evitare, dunque. Specialmente se vi è un’alternativa. Va considerata, per chi è incline alle tecnologie, solo ai casi estremi e di urgenza. Non vale la pena, specialmente se la controparte a cui inviare soldi è sempre un cliente Postepay: in questo caso c’è infatti anche l’opzione P2P che si sta facendo strada in questi tempi data un’alternativa comodissima quando si tratta di inviare soldi. Tra l’altro per un’opzione anche gratuita se parliamo di una cifra che non va oltre i 25€ al giorno.

Pasquale Edivaldo Cacciola

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