Lavoro

Bidelli e operatori scolastici, uscito il bando: obbligatorio il diploma

E’ finalmente pubblico il bando per partecipare al concorso e diventare bidello o operatore scolastico: a quanto pare non sembra esserci scampo, il diploma è obbligatorio. 

Bando per diventare bidello o operatore scolastico (Codiciateco.it)

Finalmente è stato disposto il bando per la partecipazione al concorso che vedrà l’assunzione di nuovi bidelli ed operatori scolastici altamente qualificati che entreranno a far parte del sistema scolastico dell’Italia, apportando il loro contributo nella corretta gestione e nel corretto funzionamento di tutti gli istituti scolastici.

Con questa iniziativa il Comune punta a creare una graduatoria per assunzioni e incarichi di supplenza di personale specializzato nel ruolo di Operatore Esperto Scolastico. Coloro che sono attratti da questa prospettiva, devono affrettarsi: la candidatura può essere inoltrata sono fino al 2 giugno 2024. Vediamo maggiori dettagli.

Bando di concorso per diventare bidello: come funziona

Il concorso per diventare bidello (Codiciateco.it)

All’interno del bando sono resi pubblici i requisiti richiesti, nonché le modalità adottate nel processo di selezione e le modalità di presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Tra le posizioni disponibili nel Comune di Schio, ci sono anche quelle previste per scuole materne statali e parte del lavoro è legato alla cucina, per cui è richiesto personale in grado di preparare i pasti giornalieri per bambini e adulti, controllarne la corretta distribuzione e provvedere alla pulizia, disinfezione e manutenzione delle attrezzature utilizzate in cucina.

Allo stesso modo, gli operatori che verranno assegnati agli asili nidi comunali, saranno responsabili della pulizia, della disinfezione e manutenzione dei locali. Lavoreranno a contatto e in collaborazione con il personale educativo, collaboreranno nella preparazione dei pasti e nella gestione delle attrezzature in cucina. Ne conseguono l’attività di distribuzione dei pasti e vigilanza dei bambini.

Il candidato che potrà essere preso in considerazione è in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di qualifica professionale rilasciato da un istituto professionale di Stato o un titolo equivalente rilasciato da un centro di formazione professionale regionale, riconosciuto dalla Regione e con durata minima di due anni. Ci si può candidare anche in possesso del Diploma di scuola secondaria di secondo grado o con Laurea. Maggiori informazioni possono essere ricercate sul sito web ufficiale. In alternativa, controlla anche le modalità per diventare insegnante di sostegno.

Emanuela Toparelli

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