Lavoro

Badante, cosa accade quando l’assistito muore: dal TFR alla residenza

Ecco cosa sapere sui diritti per le badanti nel momento in cui la persona che assistono muore: tutto le info utili a tal proposito.

Decesso dell’assistito, ecco quali sono i diritti che spettano alla badante (Codiciateco.it)

Il mondo del lavoro delle badanti è sempre molto delicato. Si tratta, infatti, di un settore sempre sottovalutato ed a cui non sempre viene riconosciuto il giusto peso sociale. Si tratta, infatti, delle persone che si prendono cura dei nostri anziani. Coloro, cioè, che conservano la memoria storica del nostro Paese. Ed a cui, ovviamente, tutti quanti noi auguriamo tutto il bene possibile. Può capitare, però, anche per la fragilità e per le condizioni degli assistiti, che essi possano venire a mancare. E la situazione diventa delicata anche per gli stessi badanti. Andiamo a vedere come stanno le cose da questo punto di vista.

Chiaramente non sempre ne hanno bisogno solo le persone anziane, ma anche coloro i quali si trovano in condizioni di estrema fragilità come disabili etc. Nel momento in cui viene a mancare la persona in questione, che cosa succede alla badante? La prima cosa da dire è che la legge prevede che, anche in caso di morte improvvisa, al lavoratore o alla lavoratrice spetta comunque il preavviso di 60 giorni. In assenza di questo preavviso, andrà riconosciuta una indennità pari a 60 giorni di lavoro alla badante o al badante in questione. Analizziamo cosa succede per il TFR e per il tema della residenza.

Decesso dell’assistito: i diritti della badante

Badante e decesso dell’assistito: ecco cosa sapere su TFR e sulla residenza (Codiciateco.it)

Le badanti, come detto, svolgono un ruolo decisivo nella nostra società e spesso vengono ingiustamente sottovalutate. Per legge, però, per fortuna esse sono del tutto equiparate a tutti gli altri lavoratori. Dopo il decesso dell’assistito si verificano le condizioni di un licenziamento per giusta causa, ma sempre a patto che venga riconosciuto il preavviso. Il TFR viene calcolato sulla base delle retribuzioni annuali, compreso il valore convenzionale di vitto e alloggio.

L’importo totale delle retribuzioni annue dovrà poi essere diviso per 13,5. Questa operazione serve a determinare la quota da accantonare annualmente. Si tratta di uno strumento che si va poi ad aggiungere anche ad altri due aspetti decisivi per il Trattamento di Fine Rapporto. Vale a dire l’Incremento fisso e l’Incremento legato al costo della vita, che serve per l’appunto gli incrementi dei costi della vita a cui assistiamo ormai di anno in anno. Ecco i costi nel 2024 per assumere una badante.

Badante, cosa succede per la residenza

Il discorso è diverso per la residenza. Il datore di lavoro può facilmente revocare questo diritto della lavoratrice in quella che è a tutti gli effetti la casa del defunto. Per portare a termine questa procedura andrà, come è normale che sia, informato l’Ufficio Anagrafe del Comune che l’ex dipendente non vive più nella sua casa. Ecco cosa fare se la badante non vuole un contratto.

Gaetano Pantaleo

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