Economia

Avviso INPS ai vecchi beneficiari RdC: come avere ancora l’assegno unico

Comunicazione importante dell’INPS ai vecchi titolari del reddito di cittadinanza ormai scaduto: nonostante la perdita del beneficio, potranno continuare a ricevere l’assegno unico. Come fare

Assegno unico 2024 anche a ex beneficiari RdC – CodiciAteco.it

Accantonato ufficialmente e definitivamente lo scorso 31 dicembre 2023, il reddito di cittadinanza è stato sostituito dal nuovo assegno di inclusione che ha già fatto l’esordio in Italia con i primi pagamenti e ritiro della carta disposto lo scorso 26 gennaio presso gli uffici di Poste italiane. Tuttavia, per i beneficiari del vecchio RdC, l’INPS ha recentemente comunicato un importante aggiornamento riguardante l’erogazione dell’assegno unico e universale per i figli a carico.

La perdita del beneficio mensile, infatti, non comporta assolutamente anche il decadimento dell’aiuto per figli che anzi continuerà a prescindere. Sono infatti in arrivo sulla vecchia carta altre due ricariche relative proprio all’assegno unico, quello di gennaio e febbraio, per poi continuare a ricevere il contributo attraverso la procedura spiegata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale. E in caso di arretrati niente sarà perso: arriveranno tutti, regolarmente.

Vecchi titolari RdC, come avere ancora l’assegno unico nel 2024

Circolare INPS per vecchi beneficiari RdC – CodiciAteco.it

A partire da marzo 2024 – si legge nel comunicato – tutte le famiglie che hanno ricevuto l’accredito dell’assegno unico sulla carta RdC saranno tenute a presentare una nuova domanda per poter continuare ad accedere a questa prestazione, pure se RdC è stato sospeso nel corso del 2023. Questa nuova richiesta potrà essere trasmessa entro il 30 giugno 2024 e ciò consentirà di evitare la perdita degli arretrati relativi all’Assegno unico di questo nuovo anno con le prime sei mensilità.

La domanda si può fare in autonomia attraverso il portale INPS o con l’aiuto di un Caf competente sul territorio. Per garantire una corretta e puntuale erogazione degli importi – sottolinea l’istituto – è fondamentale verificare l’esattezza del codice IBAN del conto corrente o della carta prepagata a cui sarà accreditata la prestazione. Ma cosa altrettanto importante è che questo codice dovrà essere intestato o cointestato al beneficiario che presenta la domanda. Se dunque sarà per esempio la madre a far ufficialmente richiesta, non potrà essere inserito l’iban di una carta intestata al papà. Si potrà invece inserire un riferimento di un conto cointestato.

Non arriverà sulle vecchie carte del reddito di cittadinanza

Tale impegno rappresenta un’attenzione importante delle istituzioni nei confronti delle famiglie con figli. Pur non rientrando più eventualmente nei requisiti per avere un aiuto mensile tramite il nuovo AdI, queste si assicurano comunque che le risorse originariamente dedicate ai figli siano sempre e comunque indirizzate a quest’ultimi. Quanto indicato lascia intendere che l’assegno unico non arriverà più quindi sulle vecchie carte che potranno essere anche cestinate ma su un conto personale di cui bisognerà rilasciare come detto l’IBAN.

Pasquale Edivaldo Cacciola

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