Col fermo amministrativo all’auto è vietato circolare, ma ci sono alcune eccezioni che è giusto tenere in considerazione: ecco quali sono.
Tra le tante noie che devono spesso affrontare gli automobilisti c’è il rischio di andare incontro ad un fermo amministrativo. Chiaramente si tratta di una misura restrittiva frequente ma non paragonabile certamente ad una multa. Né come importi che vengono, per così dire, scomodati, né certamente come conseguenze legate alla infrazione commessa. Si tratta, per dirlo in termini semplici, di uno strumento che impedisce l’utilizzo della vettura fino al pagamento di una determinata cifra.
Viene attivato da un agente della riscossione e si ricorre a questo strumento nel momento in cui non vengono pagate tasse (come per esempio il bollo auto ma anche l’IVA o l’IRPEF) o delle sanzioni legate ad infrazioni del Codice della Strada. Non solo non si può utilizzare l’auto sottoposta a fermo amministrativo, ma va anche tenuta sotto la propria custodia e non può occupare il suolo pubblico. Tutto questo finché non si salda il debito oppure non si paga la prima rata del debito nel momento in cui si è optato per un pagamento rateizzato. Ci sono però delle eccezioni. Ecco quando possiamo comunque utilizzare la vettura nonostante il fermo amministrativo.
Posso continuare ad usare la macchina nonostante essa sia sottoposta a fermo amministrativo in alcune circostanze. Il primo esempio da fare, in tal senso, è quando il veicolo in questione è l’unico in famiglia e rappresenta uno strumento indispensabile per raggiungere il luogo di lavoro. In questi casi il fermo amministrativo perde ogni efficacia e diventa, per questo motivo, illegittimo. Di conseguenza, nel momento in cui viene dimostrata quanto sia fondamentale per il nucleo familiare ed il suo sostentamento quel veicolo, allora il cittadino può circolare liberamente con quella vettura.
C’è anche una seconda eccezione da tenere in considerazione. Il fermo amministrativo non sortisce alcun effetto nel momento in cui viene applicato ad una automobile destinata all’uso di trasporto di persone portatrici di disabilità. Nel momento in cui, in questi casi, il fermo risulta già registrato, bisogna provvedere alla sua cancellazione. Ci si dovrà recare presso gli sportelli Ader e compilare il modello F3. Proprio per evitare di incorrere in questi problemi, ricorda sempre le regole del Codice della Strada. A partire dal pagamento del bollo auto.
Il rischio di cadere in un fermo amministrativo è molto alto dal momento che è bassa la soglia del debito minimo che dà il via libera a questo provvedimento. Basta, infatti, aver una cartella esattoriale non pagata di almeno 50€.
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