Tra il 17 e il 19 aprile sono previsti i pagamenti dell’assegno unico, alcuni vedranno delle decurtazioni, altri riceveranno degli arretrati.
L’assegno unico è una misura governativa pensata per supportare economicamente i nuclei familiari con figli a carico. Tra il 17, il 18 e il 19 aprile sono previsti i pagamenti aggiornati per l’anno in corso e molte famiglie si preparano a ricevere l’assegno. A partire dallo scorso anno è infatti attiva la funzione di rinnovo automatico, per questo tutti coloro che già hanno ricevuto il contributo per il 2023 riceveranno anche quello per il 2024.
Ma le cifre saranno le stesse? La risposta a questa domanda può variare in base a diversi fattori, in particolare in base a quando e se è stata presentata la nuova documentazione ISEE per l’anno solare in corso. La misura economica, infatti, viene conferita su base ISEE, mentre per chi non presenta la documentazione è prevista l’erogazione dell’importo base di 57 euro mensili.
A tal proposito bisogna aggiungere che a partire da febbraio 2024 l’assegno unico ha subito una maggiorazione, al fine di adeguare la misura ai tassi di inflazione. Da un minimo di 57 euro a figlio per chi ha un ISEE di oltre 45.574,96, si arriva fino a un massimo di 199,40 euro per redditi fino a 17.090,61 euro.
Per aggiornare l’ISEE al 2024 il Governo ha concesso una finestra di tempo che si è chiusa il 29 febbraio. Per questo tutti coloro che hanno adempiuto a questo obbligo riceveranno un assegno di cifra aggiornata per l’anno in corso, mentre per tutti gli altri è prevista un’erogazione pari all’importo minimo che in molti casi può corrispondere a una decurtazione.
Ma non bisogna disperare, perché potrebbero sempre arrivare degli arretrati. Per ottenerli bisognerà aggiornare la propria DSU entro il 30 giugno 2024. Una volta effettuate le dovute verifiche, l’INPS provvederà a erogare gli arretrati a partire da marzo 2024. Per aggiornare la DSU ci si può rivolgere a CAF e patronati, oppure servirsi dei moduli precompilati messi a disposizione degli utenti sul sito dell’INPS. Per accedere ai documenti, tuttavia, bisognerà autenticarsi tramite identità Spid o CIE
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