Economia

Assegno di Inclusione, si può avere se ci si dimette dal lavoro?

Chi si dimette dal lavoro ha diritto a percepire l’Assegno di Inclusione oppure no? Ecco tutte le informazioni in merito.

Chi ha perso il lavoro può percepire l’Assegno di Inclusione? – codiciateco.it

L’Assegno di Inclusione, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, ha sostituito il precedente Reddito di Cittadinanza. Da questa misura di sostegno economico ai nuclei famigliari in condizioni di svantaggio differisce per diverse caratteristiche. L’Assegno di Inclusione (o ADI) prevede, per essere accreditato, il rispetto di adempimenti e scadenze da parte dei richiedenti. Ma cosa accade se un beneficiario ADI si dimette dal lavoro?

Cosa accade se i beneficiari ADI danno le dimissioni dal lavoro: ecco tutte le informazioni in merito

Cosa succede in caso di licenziamento per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione – codiciateco.it

L’Assegno di inclusione (o ADI) è un sussidio economico riconosciuto ed erogato ai nuclei famigliari in condizioni di svantaggio che presentano la domanda. I richiedenti dell’ADI devono sottoscrivere il Patto di Attivazione digitale (PAD). Se la domanda per l’ADI supera con esito positivo i controlli relativi ai requisiti previsti dalla normativa, allora la richiesta risulta accolta. Anche se l’istanza è stata accettata, per essere sicuri di ricevere o di continuare a ricevere gli accrediti mensili è necessario rispettare scadenze e obblighi.

Per poter percepire il sussidio economico è necessario confermare i requisiti che hanno permesso di fare la domanda per l’Assegno di Inclusione. La normativa inerente l’ADI pubblicata sul sito web dell’INPS prevede che i beneficiari debbano presentarsi per il primo incontro presso i servizi sociali entro 120 giorni dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

L’articolo 2, comma 3 del D.L. n. 48/2023 (convertito in L. n. 85/2023) stabilisce che il nucleo familiare non ha diritto all’Assegno di Inclusione quando un suo componente risulta disoccupato a seguito di dimissioni, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni stesse.

Le dimissioni devono essere comunicate all’INPS. Se il licenziamento è precedente la richiesta ADI, occorre comunicarlo nel modulo della domanda. Se le dimissioni sono successive alla richiesta ADI, devono essere comunicate entro trenta giorni presentando un modulo ADI Com-Esteso per le comunicazioni obbligatorie, scaricabile dal sito web dell’INPS.

Nel caso di dimissioni volontarie, ovvero nel caso in cui il lavoratore recede in modo volontario dal contratto di lavoro, la normativa stabilisce che l’ADI non può più essere erogato. Fanno eccezioni le dimissioni per giusta causa, presentate quindi a seguito di gravi episodi che non permettono di continuare il rapporto lavorativo. Altra eccezione è il caso della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, intervenuta nell’ambito della procedura di conciliazione prevista dall’art. 7 della L. n. 604 del 1966.

Elisabetta Guglielmi

Recent Posts

GNL e settore navale: motore di crescita fino al 2028 grazie a nuove infrastrutture e linee guida

Nel porto di Rotterdam, uno dei più trafficati al mondo, le navi a gas naturale…

2 ore ago

Iseo Summer School 2024: record di iscritti internazionali tra giovani economisti da Ucraina, Russia, Iran e USA

Tra guerre, sanzioni e tensioni che sembrano non avere fine, giovani economisti da Ucraina, Russia,…

17 ore ago

Electrolux e Governo, Urso: no ad azioni unilaterali e accordo da trovare entro l’estate sui 1.700 esuberi

Non possiamo accettare 1.700 esuberi così come sono. Il ministro dello sviluppo economico ha messo…

17 ore ago

Addio batterie tradizionali: scoperto liquido ricaricabile che rivoluziona l’energia

Nel laboratorio della Northwestern University hanno creato un liquido che sembra semplice, ma nasconde un…

21 ore ago

Primat Curtis punta al Brasile: strategia vincente per le zincature con focus sulla logistica

La logistica farmaceutica non è solo un ingranaggio dietro le quinte, è il cuore pulsante…

1 giorno ago

Ex Ilva, Cassazione conferma sequestro Altoforno 1: stop produttivo per almeno otto mesi

Le fiamme divorarono l’Altoforno 1 a maggio 2025, spegnendo in un istante il cuore pulsante…

2 giorni ago