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Assegno di inclusione, se i servizi sociali non chiamano cosa fare?

Per quanto riguarda l’assegno di inclusione, qual è il limite di tempo che hanno i servizi sociali per chiamare? E cosa succede se non si viene contattati? 

Assegno di inclusione (Codiciateco.it)

Facciamo chiarezza riguardo la procedura per ottenere l’Assegno di Inclusione. Tra i dubbi più diffusi di chi avanza richiesta, vi è la questione legata alla chiamata dei servizi sociali e alla sensazione d’allarme che si prova quando questo contatto non avviene. Capiamo come bisogna comportarsi e quali sono i tempi esatti entro i quali bisogna aspettarsi la telefonata.

L’Adi è una misura sostitutiva del vecchio reddito di cittadinanza. Viene erogato con l’obiettivo di reinserire lavorativamente il cittadino percettore all’interno della società, aiutandolo a superare il periodo di difficoltà economica. Quando si è certi di soddisfare i requisiti necessari per ottenere il beneficio, bisogna iscriversi telematicamente alla piattaforma SIISL per sottoscrivere un patto di attivazione digitale. Infatti, si potrà ricevere l’aiuto solo in correlazione all’inserimento all’interno di un percorso formativo o inclusivo. E’ proprio in questa fase che è prevista la chiamata da parte dei servizi sociali.

Servizi sociali, quando chiamano per l’Assegno di Inclusione?

Assegno di inclusione, quando chiamano i servizi sociali (Codiciateco.it)

Il cittadino dovrà essere chiamato dai servizi sociali del territorio per prendere un primo appuntamento entro i primi 120 giorni. Quella della convocazione è una fase importante per il processo di reinserimento previsto dall’Adi. Serve ad avviare il percorso personalizzato per l’inclusione sociale e lavorativa, ma cosa succede se non arriva alcuna chiamata? Capiamo se si perde la possibilità di beneficiare dell’Assegno.

Secondo la nota num. 6062 pubblicata il 28 marzo 2024, per le domande presentate entro il 29 febbraio 2024, il termine dei 120 giorni sarà calcolato dall’invio del flusso delle domande sulla piattaforma GePi. Il primo giorno non fa dunque riferimento alla sottoscrizione del PAD ma si calcola dal 26 gennaio 2024. Chi ha presentato domanda dopo il 1° marzo, invece, il termine dei 120 giorni per essere convocati al primo appuntamento decorre dal giorno della sottoscrizione del PAD.

Nel caso in cui non avvenga la comunicazione, è fondamentare recarsi presso i servizi sociali del proprio territorio per non rischiare che il tempo dei 120 giorni giunga a scadenza con conseguente perdita di diritto di beneficiare del sussidio economico. Non importa se non si ha ricevuto la chiamata: quando inizia a passare troppo tempo, è consigliato agire in prevenzione, andando a verificare di persona. Consulta anche le ultime tempistiche aggiornate sulle convocazioni dagli assistenti sociali. 

Emanuela Toparelli

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