Categories: News

Assegno di inclusione, cosa succede se non si invierà ISEE entro il 29 febbraio

Assegno di inclusione e ISEE: quale presentare e come aggiornare la certificazione.La procedura per evitare problemi

Assegno di inclusione e aggiornamento ISEE (Codiciateco.it)

L’assegno di inclusione è tra i sussidi che più interessano alle famiglie italiane per il 2024. Insieme a quelli dedicati ai figli e a quelli per il pagamento delle bollette, rappresenta la sovvenzione che più fa gola a chi si trova in situazione di difficoltà. I primi pagamenti partiranno già il prossimo 26 gennaio per tutti coloro che hanno presentato la domanda entro il 7 gennaio e che dunque per quella data hanno avuto già l’esito positivo e sottoscritto il Patto di attivazione digitale.

Per presentare la domanda è necessario essere in possesso dell’ISEE che indica la situazione economica familiare che, secondo i requisiti stabiliti, non deve superare i 9.360 euro per i nuclei familiari che accolgono soggetti disabili, over 60, minorenni o persone in condizioni di svantaggio. Ma quale certificazione deve essere presentata e quando questa va aggiornata? Chiariamo tutto.

Assegno di inclusione e ISEE: quale presentare

Documentazione per l’aggiornamento dell’ISEE (Codiciateco.it)

Per effettuare la domanda per l’assegno di inclusione occorre, come detto, presentare l’ISEE in corso di validità del nucleo familiare con un valore che non sia superiore a 9.360 euro. È importante, inoltre, che il valore del reddito familiare rientri entro 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Ma quale ISEE presentare? Quello in corso di validità e dunque quello 2024 che è riferito alla situazione economica del 2022. L’Inps per facilitare le procedure, ha specificato che inizialmente le famiglie che vogliono presentare la domanda possono inserire anche l’ISEE in corso di validità fino al 31 gennaio 2023. Questo servirà solo per verificare in un primo momento i requisiti per l’erogazione del sussidio nei mesi di gennaio e febbraio 2024. Entro tale date, è obbligatorio aggiornare la certificazione. Cosa si intende? Vediamolo in modo più chiaro.

Aggiornamento entro il 29 febbraio

Tutte le famiglie che per accorciare i tempi hanno già presentato la domanda inserendo l’ISEE valido fino al 31 dicembre 2023 non devono dimenticare che entro il 29 febbraio 2024 la certificazione va aggiornata con quella valida per il 2024. Solo in questo modo l’erogazione dell’assegno di inclusione continuerà ad arrivare in modo regolare. Se l’aggiornamento nel mese di marzo non verrà eseguito, invece, dopo la liquidazione delle prime due mensilità, la prestazione verrà sospesa fino al rinnovo dell’ISEE. Un passaggio semplice ma delicato che non va dimenticato altrimenti il sussidio avrà uno stop.

Francesca Bloise

Recent Posts

Halaesa espande a 300 ettari la produzione di avocado in Sicilia, leader nella filiera sostenibile

Le prime piantine di avocado messe a dimora in Sicilia non sono più un esperimento…

3 ore ago

Trentino 2040: Pil in crescita del 40%, la provincia di Trento punta su sviluppo sostenibile e innovazione

Il Trentino si prepara a cambiare volto entro il 2040 Non è solo un piano…

3 ore ago

Campi Flegrei, oltre 550 sfollati e 800 richieste: oggi vertice urgente con Piantedosi dopo il terremoto

Venerdì sera, poco dopo le sette, un boato ha rotto il silenzio e la terra…

18 ore ago

L’Impatto dell’Asteroide: Come la Terra è Diventata un Forno Infernale per i Dinosauri

Sessanta milioni di anni fa, un gigantesco asteroide si schiantò sullo Yucatán. L’impatto fu così…

1 giorno ago

Open Fiber cresce nel 2024: fatturato in aumento e 4,1 milioni di clienti in fibra ottica FTTH

I ricavi di Open Fiber nel primo semestre 2024 hanno registrato un netto aumento, accompagnato…

1 giorno ago

Ferragosto 2026: 1 miliardo in più per la benzina, vacanze italiane da 18,5 miliardi

Sono quasi diciassette milioni gli italiani pronti a partire per le vacanze di Ferragosto 2026,…

2 giorni ago