Sono passati 120 anni da quando lo stabilimento Alstom ha aperto a Vado Ligure. Un secolo e due decenni di storia che non si limitano a celebrare il passato, ma guardano deciso al futuro. Con un piano di investimenti da 20 milioni di euro entro il 2026, la fabbrica si prepara a rafforzare la sua presenza sul territorio. Qui, nel cuore della produzione ferroviaria savonese, si costruisce non solo tecnologia, ma anche un pezzo importante dell’economia locale e della mobilità di tutta la zona.
Nato nel 1903, lo stabilimento di Vado Ligure ha saputo adattarsi ai cambiamenti del settore ferroviario, passando dalla produzione di materiale rotabile a una gamma più ampia di convogli. Nel tempo è diventato un punto di riferimento per Alstom e per tutta l’industria ferroviaria italiana. La sua posizione strategica, a pochi passi dalle principali reti di trasporto, ha facilitato la logistica e il lavoro quotidiano.
Oggi il sito impiega centinaia di addetti, esperti sia nelle tecniche tradizionali sia nelle nuove tecnologie richieste dal mercato. Qui si assemblano e collaudano treni ad alta velocità, metropolitane e convogli regionali, tutti costruiti secondo standard internazionali di qualità e sicurezza. L’impianto mantiene un livello di eccellenza anche grazie agli investimenti costanti e alla collaborazione con università e centri di ricerca locali.
Ieri è stata ufficializzata la pianificazione di nuovi investimenti: entro il 2026 Alstom destinerà 20 milioni di euro a Vado Ligure per rinnovare le infrastrutture, aumentare la produttività e sostenere progetti di innovazione. Un impegno concreto per mantenere alta la competitività e rispondere alle nuove esigenze di mercato e ambientali.
I fondi serviranno a ristrutturare gli spazi produttivi, acquistare macchinari all’avanguardia e introdurre processi automatizzati per migliorare la qualità dei treni. Grande attenzione sarà riservata anche alla formazione continua del personale, fondamentale per affrontare le sfide della digitalizzazione. Non mancherà un potenziamento della ricerca interna, in sinergia con partner tecnici, per sviluppare soluzioni più sostenibili e performanti.
Questi investimenti si inseriscono in un più ampio progetto di rilancio industriale per la provincia di Savona, con ricadute positive sull’occupazione e sull’indotto locale. Le autorità regionali e comunali hanno espresso soddisfazione, sottolineando il ruolo centrale dello stabilimento nei piani nazionali di ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie.
Lo stabilimento di Vado Ligure non è solo una fabbrica: è un nodo strategico per la mobilità sostenibile in Liguria e oltre. Realizzare treni moderni e tecnologici aiuta a ridurre l’impatto ambientale del trasporto e a migliorare la sicurezza e l’efficienza delle linee ferroviarie. In una regione montuosa come la Liguria, dove il territorio rende complicati altri tipi di spostamento, il ferro è fondamentale.
La domanda crescente di convogli elettrici e a basso impatto conferma il ruolo centrale di Vado nella transizione verso una mobilità più verde. Le commesse legate all’ammodernamento della rete ferroviaria nazionale tengono vivo il lavoro in fabbrica, rafforzando la presenza di un’industria solida e all’avanguardia.
Inoltre, la presenza di Alstom ha creato un indotto importante, coinvolgendo fornitori, servizi e competenze tecniche legate alla filiera ferroviaria. Questo ecosistema sostiene l’economia locale, offrendo opportunità di lavoro e crescita professionale in un momento in cui la manifattura italiana dimostra di saper restare protagonista anche nel campo della tecnologia avanzata.
Gli ultimi dati confermano un aumento della produttività e una buona tenuta dell’occupazione. Sono segnali che premiano le scelte aziendali e la risposta del mercato, aprendo la strada a nuove sfide per consolidare ancora di più Vado Ligure come polo ferroviario di rilievo a livello europeo.
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