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ADI marzo, chi riceverà la ricarica anticipata tra pochi giorni

E’ in arrivo la terza ricarica dell’anno per quanto riguarda l’assegno di inclusione, con due date all’orizzonte a marzo: ecco chi la riceverà in anticipo tra pochi giorni 

Assegno di inclusione marzo, chi riceverà i soldi in anticipo – CodiciAteco.it

Dopo le prime due ricariche dell’anno già percepite, è in arrivo la terza erogazione annuale da parte dell‘INPS per quanto riguarda l’assegno di inclusione. Subentrato al reddito di cittadinanza accantonato lo scorso 31 dicembre 2023, tale misura di sostegno sta diventando man mano sempre più il nuovo punto di riferimento per le famiglie italiane che versano in condizioni economiche non proprio opportune. I requisiti necessari ormai sono noti: minori presenti all’interno del nucleo familiare, disabili o anziani. Senza una di queste voci, pur ritrovandosi in uno stato finanziario non felice, non è possibile accedere a tale opportunità.

E’ un modo per tutelare chi è maggiormente esposto o condizionato. Chi ha figli e non riesce a trovare un impiego ha un’impellenza nel trovare una fonte economica da cui attingere, chi è disabile è ovviamente impossibilitato dal trovare un impiego non minimo e lo stesso vale per gli anziani. Tutti gli altri invece, al fine di evitare l’errore commesso con l’RdC dove anche tanti furbetti si sono infilati tra chi davvero necessitava dell’aiuto, possono trovare un impiego o sacrificarsi maggiormente per dare priorità a chi invece ha pochissime vie di uscita.

Assegno di inclusione marzo, chi riceverà per primo i soldi

Le date pagamento di marzo per l’assegno di inclusione – CodiciAteco.it

A tal proposito, come dicevamo, marzo diventa il terreno fertile per una nuova ricarica. Per chi ha beneficiato del sostegno sin da inizio anno si tratta del terzo versamento da parte dell’istituto, ma chi è in ritardo lo riceverà per la prima volta e con tanto di arretrati. Così come accadeva con l’RdC, sono due le date di riferimento: il 15 per una prima scia di pagamenti e il 27 per una seconda. C’è chi a metà mese quindi avrà già un’indipendenza finanziaria per operare e chi invece dovrà attendere ancora un po’ prima di mettere le mani sui soldi statali.

Chi rientrerà tra i primi vedendo il saldo della carta salire già nei prossimi giorni? Chi ha sottoscritto il patto di attivazione digitale entro il 29 febbraio scorso. Ma anche per coloro che hanno presentato domanda per l’assegno di inclusione il 31 gennaio scorso sottoscrivendo poi il PAD successivamente. Ovviamente ciò lascia intendere che coloro che per varie ragioni non hanno ancora attivato il PAD, è fondamentale attivarsi quanto prima così da non perdere ulteriore tempo prezioso. La domanda accettata da sola, senza quest’altro passaggio fondamentale, non permette altrimenti l’erogazione e di iniziare a beneficiare concretamente del contributo. Sono ancora in molti a non aver compreso questo passaggio cruciale e che sono in attesa invano.

Pasquale Edivaldo Cacciola

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