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730, i controlli possono avvenire entro i 5 anni: quali documenti tenere

730, tutto quello che c’è sapere circa i controlli che possono avvenire entro i cinque anni. Scopriamo quali sono i documenti da tenere, custodire gelosamente.

730 documenti da conservare (Codiciateco.it)

Quando si compila il modello 730 bisogna consegnare al CAF o al commercialista – a seconda dove ci si rivolge – tutti quei documenti necessari che servono per confermare il reddito percepito nonché le spese sostenute nei cui confronti si richiede appunto una detrazione. Nel caso di un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate non bisogna farsi trovare impreparati.

Il contribuente deve possedere tutti i documenti presentati al modello di compilazione del 730 e che devono dichiarare il vero, ossia devono essere conformi a quanto risulta nel modello 730. Dato però che l’Agenzia delle Entrate può anche procedere ad un controllo nel tempo, sorge una domanda: per quanto tempo il contribuente è tenuto a conservare tutta la documentazione? La risposta è certa e non lascia alcun dubbio: i documenti relativi al modello 730 del 2024 vanno conservati fino al 31 dicembre 2029 questo perché i controlli dell’Agenzia delle Entrate sono possibili per i 5 anni successivi a quando si compila il 730.

730, i documenti da tenere per i controlli

Documenti 730 da conservare (Codiciateco.it)

Da quanto detto sopra, si evince pertanto che il contribuente deve conservare tutta la documentazione presentata al momento di compilazione del 730 per 5 anni. Ovvero per il quinquennio successivo, in questo caso infatti nel lasso temporale 2024-2029. Ma quali sono i documenti nello specifico che devono essere conservati? Anche su questo punto la legge è molto chiara.

Stabilisce infatti che il contribuente conservi tutta la documentazione che dimostri il reddito percepito e dichiarato. Nonché quella relativa alle detrazioni fiscali che sono state richieste con il modello 730. Insomma per riassumere i contribuenti devono conservare: la certificazione unica dei redditi e delle ritenute. E tutti gli scontrini, le ricevute, le fatture e tutto ciò insomma che dimostri i pagamenti effettuati sulle spese detraibili e deducibili.

Gli altri documenti necessari

I modelli F24 sui versamenti di imposta che sono stati fatti. Se le detrazioni sono state spalmate in più anni, bisogna presentare la dichiarazione dei redditi degli anni precedenti. Se si è in affitto e si chiede la detrazione di 300 o di 150 euro chiaramente bisogna inserire in questo fascicolo prezioso da conservare anche il contratto d’affitto registrato. E infine la documentazione che attesta l’effettuazione del pagamento con mezzi tracciabili. 

Maria Longo

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