Quali sono le modalità per ricevere il rimborso 730: ecco come fare per averlo e in quali casi può invece essere bloccato.
Come è possibile ricevere il rimborso 730? Quando si presenta la dichiarazione dei redditi, a volte può verificarsi che alcune persone che hanno maturato crediti emersi in conguaglio non ricevano il rimborso. Se ciò non accade, come si deve procedere per ottenerlo? Ecco tutte le informazioni sul rimborso del 730.
Fino allo scorso anno, i contribuenti nel presentare la dichiarazione dei redditi ricevevano i rimborsi a partire dai mesi di luglio. Per le persone che percepivano la pensione di anzianità, i rimborsi arrivavano invece a partire da agosto. Con il nuovo anno, tempi e modalità di erogazione dei rimborsi sono completamente cambiati e dipendono dalle tipologie dei contribuenti.
Il Decreto n. 1 dell’8 gennaio 2024, entrato in vigore dal 13 gennaio, stabilisce che il Modello 730 precompilato venga sostituito dal Modello 730 semplificato. Con il nuovo anno, lavoratori dipendenti e pensionati vedranno quindi cambiare le modalità con cui quantificare le tasse da pagare e le modalità con cui presentare la dichiarazione dei redditi sul sito web dell’Istituto Nazionale di previdenza sociale (INPS).
L’erogazione dei rimborsi avrà dei tempi più lunghi rispetto agli anni precedenti. Per i lavoratori dipendenti, l’importo dovuto sarà inferiore a quanto addebitato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Quanti hanno un datore di lavoro e presentano il modello 730 non dovranno fare nulla per ricevere il rimborso: sarà il datore stesso a erogare le somme che spettano al dipendente direttamente in busta paga. Per i pensionati, invece, il rimborso sarà erogato dall’ente pensionistico che lo inserirà nell’assegno mensile.
Quanti non hanno un datore di lavoro, invece, dovranno rivolgersi all’Agenzia delle entrate. Sarà l’Agenzia a provvedere ai rimborsi sul conto corrente, previa indicazione delle coordinate bancarie. Esistono però alcuni casi in cui il rimborso 730 risulta bloccato per controlli preventivi. Se i controlli portano all’individuazione di discrepanze sulle dichiarazioni, il rimborso potrà infatti essere bloccato. I motivi, in particolare, possono essere dovuti a uno scostamento per importi significativi dei dati indicati nei modelli di versamento nelle dichiarazioni dell’anno precedente; all’incoerenza rispetto ai dati inviati da enti o presenti nella dichiarazione; alle situazioni di irregolarità del contribuente.
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