Lavoro

4 o 6 giorni lavorativi? In Europa c’è chi va “contro” la settimana corta

L’orario di lavoro settimanale torna al centro del dibattito: se in generale si discute sulla possibilità della settimana corta, in un paese particolare si va contro corrente, allungandola, passando da 5 a 6 giorni lavorativi. 

Lavorare 6 giorni alla settimana – (Codiciateco.it)

Negli ultimi anni il dibattito sulle modalità di lavoro è acceso. Oltre a tutto il discorso dello smartworking, c’è un altro tema sul tavolo: la durata della settimana lavorativa. A livello italiano, ma in generale in tutta Europa, diverse aziende stanno puntando sulla settimana corta che prevede di lavorare solo 4 giorni, nell’intento di produrre di più in meno tempo. L’obiettivo di questo cambiamento è far sì che i lavoratori abbiamo più tempo per la loro vita personale, essendo così più soddisfatti e spinti a dare al meglio sul lavoro.

Aziende del calibro di Intesa San Paolo stanno mettendo in atto la sperimentazione della settimana corta: questo non solo sta accadendo in Italia, ma in molti altri paesi europei. Tuttavia, in un particolare luogo si sta invertendo, invece, la rotta allungando la settimana lavorativa, portandola a 6 giorni (scopri qui un focus sulla settimana corta).

Settimana lavorativa allungata: sta prendendo piede in questo paese

Lavorare per 6 giorni – (Codiciateco.it)

È la Grecia il paese che sta andando contro corrente, puntando invece che sulla settimana corta, su quella lunga. Qui si riflette sulla possibilità di stare in ufficio non 5 giorni, ma 6: aumentare le ore di lavoro viene ricompensato con un’integrazione salariare per i lavoratori.

Allungare la settimana lavorativa non è però un obbligo, essendo una scelta opzionale del singolo lavoratore: solo chi desidera usufruire degli incentivi potrà lavorare un giorno in più (scopri qui dove si può lavorare solo 4 giorni a settimana in Italia).

Grecia e la settimana lavorativa allungata: l’obiettivo della misura

In Grecia si sta rivedendo l’orario di lavoro a livello normativo, prevedendo la possibilità di fare 48 ore di straordinario settimanalmente. Questa novità è volta a rispondere a due necessità: aumentare da un lato lo stipendio dei lavoratori e dall’altro incrementare la produttività.

Si tratta di una misura inserita nell’ambito del rilancio del paese uscito dalla crisi del 2009, che sta attraversando un momento di ripresa. Già a partire da questo luglio i lavoratori potranno decidere di lavorare un giorno in più alla settimana, scegliendo tra il sabato e la domenica, possibilità messa in atto da tantissime realtà, in particolare dalle aziende industriali.

Virginia Grozio

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